domenica, 29 Gennaio 2023

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Piove di Sacco: illuminazione pubblica, allo studio strategie di risparmio

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Il Comune di Piove di Sacco fa i conti con i rincari energetici: messi a punto gli indirizzi generali nella gestione del servizio di illuminazione pubblica

Illuminazione pubblica

Il Comune di Piove di Sacco fa i conti con i rincari energetici per l’illuminazione pubblica e studia modalità per ottimizzare ulteriormente il servizio.

“Visto che non esistevano – esordisce il sindaco Davide Gianella abbiamo deliberato degli indirizzi generali da dare agli uffici per individuare servizi e zone dove l’illuminazione non deve essere comunque spenta. Per il resto si possono fare delle valutazioni”.

In pratica i lampioni rimangono sempre accesi in centro storico e nel cuore delle frazioni, nella zona dell’ospedale, delle caserme, della casa di riposo e lungo le strade principali. Altrove qualche taglio, in termini di fasce orarie, potrebbe essere preso in considerazione. L’amministrazione, dal 2016 ad oggi, nell’ambito dei programmi di risparmio energetico, ha già investito, a stralci, 2,1 milioni di euro. Tutto questo per modernizzare, nell’ottica dell’efficientamento energetico, la rete e portare punti luce in zone scoperte. L’internalizzazione del servizio di manutenzione, avviata a metà 2020, ha permesso poi di risparmiare, in un paio di anni, oltre 50 mila euro.

L’aumento esponenziale della componente energia in bolletta sta diventando però importante. Nel 2019 il Comune aveva speso in bollette della luce 380 mila euro. Nel 2020, a fronte di un consumo anche maggiore, la spesa era calata a 315 mila euro. Nel 2021, con un consumo in linea con il 2019, la spesa è lievitata a 464 mila euro.

Nei primi 7 mesi di quest’anno, a parità di kWh consumati, sono già stati spesi 346 mila euro.

“In questi anni grazie allo spegnimento negli orari notturni, nella fascia oraria 2-5, di alcuni punti luce non strategici e l’efficientamento energetico delle nuove tecnologie a led introdotte – continua Gianella – siamo riusciti, a fronte di un aumento del numero degli impianti, a contenere gli aumenti spropositati dei costi. Adesso bisogna fare però di più e per questo abbiamo impartito agli uffici una serie di indicazioni sulla gestione degli impianti finalizzate alla riduzione dei costi d’esercizio. In questi anni abbiamo investito tanto ed ogni anno, scegliendo interventi diretti, in modo che il risparmio restasse a noi, senza pagamento di canoni. Una scelta che si è dimostrata lungimirante visto che gli enti che sono intervenuti con lo strumento delle E.S.Co (Energy Service Company) si trovano canoni in costante aumento, con un aggravio di difficoltà”.

Alessandro Cesarato

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