domenica, 5 Febbraio 2023

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Violenza sulle donne, allarme nel Miranese

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Raddoppiati in un anno i casi di violenza sulle donne nel Miranese, 82 denunce nei primi mesi del 2022.

Sempre più grave il problema delle molestie sulle donne, con le denunce per fortuna in aumento, ma ancora troppi casi che, secondo i servizi sociali, restano confinati all’interno delle mura domestiche. E dopo l’ultimo caso purtroppo mortale a Spinea, il sindaco della città lancia un accorato appello alle donne vittime di violenza: denunciate affidandovi alle istituzioni e non date la possibilità di un ultimo chiarimento faccia a faccia.

In un anno sono raddoppiati i casi di violenza sulle donne nel Miranese, passando, dai dati forniti dai centri di assistenza e dalle forze dell’ordine, dai meno di cento nel corso di tutto il 2021 agli 82 nei soli primi sei mesi del 2022. “E si tratta– spiegano i servizi sociali- solo ovviamente dei casi denunciati, che purtroppo sono solo una minima parte di quelli effettivamente commessi. I punti per segnalare e chiedere aiuto ci sono, ma resta comunque difficoltà a fare rete per interventi tempestivi ed efficaci”.

L’appello del sindaco di Spinea: ”Rivolgetevi sempre a qualcuno per non essere da soli ad affrontare questo passo così difficile”

I centri del Miranese forniscono un primo punto di accesso con uno spazio di ascolto al quale, nel caso si decida di accedere, seguirà un percorso di allontanamento dall’origine della violenza, ma spesso questo non è sufficiente, in quanto accade che le donne che subiscono violenza, dopo un primo incontro decidano poi di ritirare la denuncia magari già presentata. È stato questo purtroppo quanto accaduto a Spinea a Lilia Patranjel, 40 anni, moldava. il 28 agosto lei aveva già denunciato il compagno, ma poi aveva ritirato la querela. A fine settembre, la donna ha detto al compagno che l’avrebbe lasciato e l’uomo ha reagito con violenza e l’ha uccisa a coltellate davanti al figlio di soli quattro anni.

Da qui, l’appello del sindaco di Spinea Martina Vesnaver: “Denunciare non è l’unico passo da fare, o per lo meno deve essere fatto in maniera assistita. Rivolgetevi sempre a qualcuno per non essere da soli ad affrontare questo passo così difficile. Anche perché chi è da solo poi potrebbe essere portato a concedere un ultimo incontro d’addio. E troppo spesso proprio così si finisce per andare incontro al proprio destino“.

Massimo Tonizzo

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