lunedì, 6 Febbraio 2023

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Zero Branco, torna la stagione teatrale al Teatro Commisso

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Nuovi spettacoli al Teatro Commisso di Zero Branco: sul palco anche Giacomo Poretti e Simone Cristicchi

Il sipario del Teatro “Giovanni Comisso” di Zero Branco torna ad alzarsi per la stagione 2022-2023. Dopo il successo della scorsa edizione, che ha visto oltre 1500 presenze complessive, il ricco cartellone in programma è resto possibile grazie alla proficua collaborazione tra Amministrazione Comunale di Zero Branco, Stivalaccio Teatro, a cui è affidata la Direzione artistica, Circuito Arteven e tramite il sostegno di CentroMarca Banca.

La proposta culturale scatterà il prossimo 17 novembre con lo spettacolo Funeral Home con Daniela Cristofori e Giacomo Poretti, volto noto del cinema e teatro italiano, nonché parte del trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo. Si proseguirà il 17 dicembre, con Buffoni all’Inferno di Stivalaccio Teatro, nuova produzione di Marco Zoppello. Con il 2023 spazio invece a Maurizio Donadoni, il 21 gennaio con Matteotti Medley e a Giuliana Musso il 4 febbraio con Sexmachine. Sul palco di Zero Branco, il 19 febbraio, salirà invece Simone Cristicchi, in veste di attore e cantante nello spettacolo Magazzino 18. A chiudere la stagione, il 4 marzo, Agnese Fallongo e Tiziano Caputo del Teatro de gli incamminati, porteranno in scena Letizia va alla guerra, accompagnati da tanta musica dal vivo.

Oltre agli appuntamenti di prosa il cartellone prevede alcuni eventi collaterali – il 2 dicembre Alberi di Erica Boschiero, Vasco Mirandola ed Enrico Milani, sabato 25 e domenica 26 marzo 2023 il duo comico Carlo e Giorgio con Senza Skei – e tre appuntamenti pensati per famiglie e bambini, a cui sarà dedicato anche un laboratorio teatrale.

Luca Durighetto e Francesco Dal Colle, rispettivamente Sindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Zero Branco sottolineano: “Villa Guidini si sta confermando sempre di più come un vero e proprio polo culturale, attorno a cui ruotano proposte di spessore rivolte innanzitutto ai cittadini del nostro Comune ma che attirano anche appassionati e famiglie del territorio provinciale e non solo. La stagione di quest’anno porta con sé artisti noti, ma anche storie, suggestioni e stimoli capaci di far davvero riflettere. Ringraziamo per il fondamentale supporto Stivalaccio Teatro, Arteven e CentroMarca Banca”.

Ecco i dettagli per ciascuna delle iniziative in programma

Presso Teatro Comisso di Villa Guidini, ore 21:00 Giovedì 17 novembre andrà in scena Funeral Home, con Daniela Cristofori e Giacomo Poretti, membro del trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo.

Questa volta i protagonisti sono una coppia di anziani, lui e lei, intenti a prepararsi per partecipare ad un funerale. Lei è tutta in ghingheri, tailleur e gioielli, lui è un misto tra abito da cerimonia e gita fuori porta. Lei vuole uscire di casa e arrivare presto, lui non ne ha la benché minima voglia. Rita e Ambrogio sono alle solite: litigano come solo due anziani sanno litigare, con ferocia, ma anche molto teneramente. Dopo essersele dette di santa ragione su qualsiasi argomento, avrebbero anche il tempo di rendere omaggio alla salma nella stanza accanto, ma Ambrogio non ne vuole sapere, in quanto terrorizzato dalla morte. Non solo, non ne vorrebbe neanche parlare. Rita invece ne vuole parlare, eccome! Proprio come ne parlano gli anziani, curiosi, intimoriti, rassegnati e speranzosi. Trascorreranno un’ora e mezza, Lui a sfuggire dalla realtà e Lei a cercare di riportarcelo. Un folle inseguimento divertente e poetico. Però calma! Ci vuole rispetto, siamo ad una cerimonia che si svolge in una funeral home.

Sabato 17 dicembre, StivalaccioTeatro calcherà il palcoscenico con lo spettacolo Buffoni all’Inferno, la nuova produzione firmata Marco Zoppello. La storia si svolge a Venezia, nel 1575.

Un’epidemia di peste si porta all’altro mondo cinquantamila veneziani, un terzo degli abitanti della città lagunare, allora grande potenza del mediterraneo. L’Ade è di colpo intasato e Minosse, impietoso giudice delle anime, è costretto a fare i salti immortali per esaminare le colpe di tutti. Le operazioni vanno a rilento, gli spiriti protestano, insorgono, volano insulti e qualche brutta bestemmia. Belzebù, con profonda saggezza, offre uno sconto di pena alle anime di tre buffoni, Zuan Polo, Domenico Tagliacalze e Pietro Gonnella, per tornare a fare ciò che in vita gli riusciva meglio: intrattenere. Lo spettacolo ripesca dall’antica arte del buffone, l’intrattenitore per antonomasia, il più devoto cultore dello sghignazzo.

L’inferno e tutti i suoi sulfurei carcerieri sono alla base della tradizione popolare e dei racconti dei cantastorie. Uno dei punti più alti raggiunti dalla letteratura comico/infernale è senza dubbio Le Bravure del Capitan Spaventa da Vall’inferno, di Francesco Andreini, ma di storie e novelle, ce ne sarebbero molte. Quali raccontare, sera per sera? Sarà il caso a scegliere, attraverso la Ruota della Fortuna, decima carta dei tarocchi che, quale tra le diverse buffonate raccontare. In scena ci sono Valerio Mazzucato, Michele Mori e Stefano Rota, interpreti d’esperienza, da anni proiettati verso il teatro popolare, la commedia dell’arte. I tre attori hanno accettato la sfida che questo spettacolo propone come opportunità per scavare tra testi e racconti dimenticati, alla ricerca nientemeno che del cuore dell’inferno.

Sabato 21 gennaio 2023 Maurizio Donadoni andrà in scena con Matteotti Medley, un documentario teatrale in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Brera. «Ogni epoca ha avuto i suoi martiri, le sue vittime, gli inutili eroi che con il loro sacrificio hanno aperto gli occhi e la strada agli altri», aveva detto Giacomo Matteotti, poco più che ventenne. Il 10 giugno 1924, vent’anni dopo, sul lungotevere, veniva rapito e ucciso da un gruppo di “arditi” della Ceka fascista, organismo voluto da Mussolini per mettere a tacere gli oppositori. Fu lo snodo fondamentale nell’affermazione del regime totalitario in Italia.

Oggi strade e piazze lo ricordano, ma quanti saprebbero dire chi era questo inutile eroe? Matteotti Medley ripercorre questa storia – emblema di italici vizi e di italiche virtù – alternando il racconto dei fatti, nudi e talvolta crudi, alle citazioni delle musiche dell’epoca: dalle marcette squadriste alle canzoni d’amore diffuse dalle radio Balilla, agli esperimenti di quella musica colta d’avanguardia che, proprio allora, era in cerca di inaudite sonorità. Una narrazione d’un solo attore, ma a molteplici voci, che si espande in uno spazio scenico nitido, scarno e rigoroso dove ognuno di noi è chiamato a rispondere, come può o come deve, alla domanda: che valore ha, per noi, oggi, la democrazia?

Sabato 4 febbraio 2023, l’attrice e ricercatrice Giuliana Musso, premio Hystrio 2017 per la drammaturgia, porterà in scena Sexmachine. Un’attrice ed un musicista in scena danno voce ed anima a sei personaggi che, visti in sequenza, formano un quadro di contemporanea umanità multiforme e complicata. Hanno tutti in comune due cose: appartengono alla cultura del nord-est e trovano soddisfazione ai loro bisogni e ragione alle loro paure nel variegato e complesso mondo dei rapporti sessuali a pagamento. Mentre quella delle prostitute è una categoria numericamente ristretta, indagabile ed indagata, dei clienti non si sa nulla, non si indaga, nulla viene messo in discussione. Perché i clienti siamo noi. Tutti noi: popolo di santi, poeti, navigatori e uomini che vanno a puttane.

Sexmachine ci parla di sesso e potere. Oggi. Nella grande macchina del sesso ci siamo tutti, basta sapersi riconoscere, basta ammettere di essere inclusi… Eccoci a pensare che una donna che vende il proprio corpo non è normale, o è una pazza o è una poveretta… mentre il maschio ha degli istinti da sfogare, è normale, ha dei bisogni fisici da soddisfare, è la sua natura in fondo. Lui è pulito: paga. Lei è sporca: guadagna. Lui si vanta con gli amici. Lei vive nell’ombra. Se beccati: lui prende una multa, lei va in galera. Sexmachine ci parla di sesso e denaro. Oggi il sesso è l’anima del commercio. Non esiste prodotto che non possa essere pubblicizzato da un bel corpo nudo, da un gesto lascivo, da un simpatico doppio senso: compri un deodorante e ti tromba Banderas, mangi un gelato e godi, guidi l’auto e riesci a raggiungere l’orgasmo.

Oggi per fare sesso non serve più fare sesso. Sexmachine è la macchina delle libertà. Perché grazie a Dio oggi lo possiamo fare dove, come e con chi vogliamo. E più liberi siamo e più andiamo a farlo di nascosto, con donne che non conosciamo e che talvolta libere non sono. I rapporti sessuali a pagamento in Italia sono – ogni giorno – più di 25.000. Quasi 10 milioni di rapporti all’anno esprimono in modo chiaro ed inequivocabile un bisogno di sesso che i rapporti gratuiti e reciproci o non possono o non sanno soddisfare. Sexmachine ovvero del bisogno di ricerca di sesso altro. Andare a puttane non è una malattia.

Devono parlare gli uomini: abbiamo bisogno di sapere del loro grande amore per le prostitute e del loro simultaneo disprezzo per queste donne. Mentre il mercato si espande e la domanda di sesso mercenario cresce, crescono gli abusi, i crimini, e si concretizza, sotto forma di leggi dello Stato, la voglia di ridurre la libertà delle donne e di limitare il loro diritto ad esercitare con dignità e sicurezza il loro mestiere. La prostituta e i suoi clienti sono i soggetti del più grande paradosso dei nostri tempi.

Domenica 19 febbraio 2023 andrà in scena Magazzino 18, lo spettacolo di e con Simone Cristicchi, in veste di attore e cantante. All’interno dell’evento saranno infatti performati dei brani inediti del cantautore, eseguiti dalla FVG Mitteleuropa orchestra diretta dal M° Valter Sivillotti. Al Porto Vecchio di Trieste c’è un “luogo della memoria” particolarmente toccante: il Magazzino n. 18. Racconta di una pagina dolorosa della storia d’Italia, di una complessa vicenda del nostro Novecento mai abbastanza conosciuta e se possibile resa ancora più straziante dal fatto che la sua memoria è stata affidata non a un imponente monumento ma a tante, piccole testimonianze che appartengono alla quotidianità. Esse sono perciò ancora più vive, più emozionanti. Una sedia, accatastata insieme a molte altre, porta un nome, una sigla, un numero e la scritta “Servizio Esodo”; simile la catalogazione per un armadio e poi materassi, letti e stoviglie, fotografie, giocattoli, altri oggetti, altri numeri. Beni comuni nello scorrere di tante vite interrotte dalla storia e dall’Esodo: con il Trattato di Pace del 1947 infatti, l’Italia perse vasti terrirori dell’Istria e della fascia costiera e circa 300 mila persone scelsero – davanti a una situazione dolorosa e complessa – di lasciare le loro terre natali destinate a non essere più italiane. Non è difficile immaginare quale fosse il loro stato d’animo, con quale e quanta sofferenza intere famiglie impacchettarono le loro cose lasciandosi alle spalle le case, le città, le radici. Una messa in scena che intreccia con sensibilità documentazione storica e poesia, dando vita a un “Musical Civile”, per non dimenticare.

Sabato 4 marzo 2023, Teatro De Gli Incamminati sarà in scena con Letizia Va Alla Guerra, con Agnese Fallongo, Tiziano Caputo e tanta musica dal vivo. Tre grandi donne, due guerre mondiali, un sottile fil rouge ad unirle: uno stesso nome, un unico destino. Letizia va alla guerra: la suora, la sposa e la puttana.

È un racconto tragicomico di tenerezza e verità. Tre donne del popolo che, irrimediabilmente travolte dalla guerra nel loro quotidiano, si ritroveranno a sconvolgere le proprie vite e a compiere piccoli grandi atti di coraggio in nome dell’amore. La prima Letizia è una giovane sposa, partita dalla Sicilia per il fronte carnico durante la Prima Guerra Mondiale, nella speranza di ritrovare suo marito Michele. La seconda Letizia, invece, è un’orfanella cresciuta a Littoria (Latina) dalle suore e riconosciuta dalla zia solo dopo aver raggiunto la maggiore età. Giungerà a Roma in concomitanza con l’entrata in guerra dell’Italia nel secondo conflitto mondiale. Infine, Suor Letizia, un’anziana sorella dalle origini venete e dai modi bruschi che, presi i voti in tarda età, si rivelerà essere il sorprendente trait d’union dei destini di queste donne tanto lontane quanto unite. Sulla scena due soli attori, un uomo e una donna, daranno vita, senza distinzione di sesso, ad oltre dieci personaggi con l’intento di far vivere la “storia dei piccoli”. Un omaggio doveroso alle vite preziose di tante persone “comuni”, che hanno fatto la storia senza esserne protagonisti. Una messa in scena essenziale che si avvarrà di scarni oggetti d’uso quotidiano, muti testimoni di quello slancio vitale che è sempre più forte di qualsiasi guerra e, idealmente, anche della morte. Uno spettacolo delicato che, partendo da fonti storiche poco conosciute, intende raccontare uno spaccato drammatico della storia d’Italia, capace, al contempo, di alternare momenti di pura comicità ad attimi di commozione, in un susseguirsi di situazioni dal ritmo incalzante in cui spesso una lacrima lascerà il posto ad un sorriso.

Eventi collaterali presso il Teatro Comisso di Villa Guidini alle ore 21:00

Venerdì 2 dicembre, Erica Boschiero, Vasco Mirandola e il musicista Enrico Milani porteranno in scena Alberi. La cantautrice Erica Boschiero e l’attore Vasco Mirandola si incontrano in questo spettacolo, per cercare di approfondire alcune domande che questa epoca ci impone. Viviamo in un pianeta ferito che ci chiede più attenzione, e l’uomo si sente sempre più orfano di senso, di bellezza.

Sabato 25 e domenica 26 marzo 2023, Carlo D’Alpaos e Giorgio Pustetto calcheranno il palcoscenico con Senza Skei, una produzione della compagnia La Banda degli Onesti di Altamura. Ormai da tempo risentiamo nel quotidiano gli effetti di una crisi economica pesante, vale a dire, nel linguaggio di tutti i giorni qui da noi, siamo “senza schei”. Ecco la necessità di un tutorial per sopravvivere in un mondo senza più stabilità economica, senza più pazienza e attenzione. Soprattutto senza ironia e autoironia.

Famiglie a teatro presso il Teatro Comisso di Villa Guidini, alle ore 16:30

Domenica 22 gennaio 2023, la compagnia Circo Pacco va in scena con lo spettacolo Paccottiglia Deluxe. Dicono sia un Pacco! Ma non sarà una semplice Paccottiglia. Uno spettacolo privo di serietà in cui il mondo del Circo rivive in chiave parodistica grazie a Frank Duro & Gustavo Leumann, due autentici cialtroni che ad ogni giro di pista, nel tentativo di allestire il loro spettacolo, cercano con ogni mezzo di guadagnarsi il centro della scena e il plauso del pubblico.

Domenica 5 febbraio 2023 andrà in scena Ravanellina, spettacolo della compagnia toscana Nata Teatro. La storia è una riscrittura originale della fiaba di Raperonzolo dei Fratelli Grimm, che non dimentica le versioni di Gian Battista Basile e Italo Calvino. La protagonista è Ravanellina, una ragazza che viaggia in giro per il mondo dentro ilsuo baule. Nel giorno del suo compleanno, fermatasi in una bellissima radura, decide di rivivere insieme agli invitati alla festa tutta la sua storia.

Domenica 5 marzo 2023 calcherà il palcoscenico La Principessa sul Pisello, una produzione di StivalaccioTeatro e Febo Teatro. Essere o non essere, questo è il problema! Come si fa quindi a riconoscere la realtà da una bugia, una Principessa da un’impostora? Con un po’ d’ingegno la verità verrà a galla, basterà imparare a guardare… ma non solo con gli occhi.

Laboratorio teatrale per i bambini

Tutti i mercoledì presso il Foyer e l’Aula Studio della Biblioteca di Zero Branco, dal 26 Ottobre 2022 al 17 Maggio 2023, ore 17:00-18:30.

Anche quest’anno StivalaccioTeatro, dopo la splendida riuscita degli anni passati, ripropone il laboratorio per bambini e ragazzi Facciamo finta che, tenuto da Margherita Piccin e Michele Guidi. Attraverso giochi ed esercizi teatrali i bambini potranno sperimentare il corpo come individui all’interno di uno spazio teatrale, faranno esperienza di gruppo e si cimenteranno nell’interpretazione, dell’immedesimazione e nell’improvvisazione.

Biglietti

  • Intero € 19 / Ridotto* € 17 per Funeral Home, Sexmachine e Magazzino 18
  • Intero € 13 / Ridotto* € 10 per Buffoni all’inferno, Matteotti Medley e Letizia va alla guerra
  • Biglietto unico € 5 per Alberi e Senza Skei
  • Intero € 5/ Promo famiglia 4 biglietti a €15per Paccottiglia Deluxe, Ravanellina e La Principessa sul Pisello

* riduzioni valide over70 e under30

Prevendita online dal 05/11/2022 su www.myarteven.it e www.vivaticket.com e relativi punti vendita. Vendita il giorno dello spettacolo dalle ore 20:00 presso Teatro Comisso di Villa Guidini.

 

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