giovedì, 9 Febbraio 2023

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Ponte San Nicolò, risparmio energentico: firmata un’ordinanza dal sindaco

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Il sindaco Martino Schiavon ha firmato un’ordinanza valida fino al 23 aprile sul risparmio energetico e le limitazioni al riscaldamento

L’inquinamento atmosferico rappresenta una delle principali problematiche ambientali in ambito urbano con effetti negativi sulla salute e costituisce una criticità in particolare durante la stagione invernale nella Pianura Padana, dove le specifiche condizioni orografiche e meteoclimatiche favoriscono la formazione e l’accumulo nell’aria di inquinanti nonché condizioni di inquinamento diffuse, con particolare riferimento alle polveri sottili.

Nell’ambito dei provvedimenti previste dall’Accordo di Bacino Padano e delle indicazioni fornite negli incontri dal Tavolo Tecnico Zonale, il quale svolge un ruolo di coordinamento dei Comuni dell’agglomerato di Padova e dei Comuni della Provincia, fuori dell’agglomerato con più di 10 mila abitanti, sono state introdotte anche a Ponte San Nicolò una serie di misure per la limitazione dell’esercizio degli impianti termici, compresi quelli alimentati a biomassa legnosa, nonché delle prescrizioni per le combustioni all’aperto, barbecue, falò rituali, fuochi d’artificio a scopo di intrattenimento e per lo spandimento di liquami zootecnici ai fini del contenimento dell’inquinamento atmosferico. Lo ha fatto il sindaco Martino Schiavon con un’ordinanza valida fino al prossimo 30 aprile 2023.

A seconda del livello di allerta segnalato dal periodico bollettino emesso dall’Arpav sono in
vigore specifiche limitazioni della temperatura media da tenere negli edifici residenziali, negli edifici adibiti a uffici, ad attività ricreative o di culto, commerciali, sportive, scolastiche, industriali e artigianali.

È in vigore poi la limitazione dell’utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a legna, il divieto di combustione all’aperto di materiale vegetale, il divieto di spandimenti di liquami zootecnici e quello di fare barbecue, falò rituali e fuochi d’artificio a scopo di intrattenimento.

Con l’ordinanza il sindaco poi raccomanda di gestire gli impianti di riscaldamento in modo da limitare al minimo possibile gli orari di accensione e la temperatura degli ambienti anche in considerazione della crisi energetica. Si invita poi a utilizzare, per la raccolta e lo smaltimento delle ramaglie, potature di alberi, foglie, siepi, sfalci d’erba e altri residui vegetali provenienti dalla pulizia di giardini e orti, le linee di servizio di AcegasApsAmga e di impiegare mezzi alternativi al fuoco quali la cippatura del materiale.

La polizia locale è incaricata alla vigilanza sulla esecuzione dell’ordinanza. Le violazioni alle disposizioni, qualora constatate, possono essere punite con sanzioni amministrative da 25 euro a 500 euro.

Per essere sempre aggiornati sul livello di allerta del Pm10 nel territorio comunale è possibile utilizzare il servizio di messaggistica istantanea Telegram all’utenza @AllertaPm10VenetoBot predisposto dall’Arpav.

Alessandro Cesarato

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