giovedì, 9 Febbraio 2023

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Sedici milioni di euro per i progetti dell’area urbana di Treviso

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Treviso capofila dell’area urbana che ora identificherà progetti e interventi in ambito digitale, infrastrutture verdi, mobilità sostenibile e inclusione abitativa.

Sedici milioni per l’area vasta di Treviso. La Regione Veneto ha approvato il riparto delle risorse finanziarie per le Aree Urbane del Veneto assegnando al territorio dell’area urbana di Treviso (197.150 abitanti, 240,88 km2) ben 16.394.770,81 euro, di cui: 758.441,67 euro per la digitalizzazione delle aree urbane, 284.415,63 euro per le PMI nelle aree urbane, 3.082.591,36 euro per infrastrutture verdi, 5.522.403,39 euro per la mobilità urbana sostenibile, 3.792.208,35 euro per l’Inclusione abitativa, 2.370.130,21 euro per la rigenerazione urbana e culturale e 584.580,20 euro per misure di accompagnamento.

Questo risultato è il frutto del lavoro effettuato nei primi mesi di quest’anno a seguito dell’apertura del bando Regionale per l’individuazione delle Aree Urbane del Programma PR FESR 2021-2027 della Regione del Veneto che prevede l’individuazione delle aree urbane con una procedura suddivisa in due fasi: la prima per individuare le aree urbane e la seconda in cui le aree urbane ammesse presenteranno una propria Strategia Integrata per lo Sviluppo Urbano Sostenibile.

La prima fase si è chiusa nello scorso luglio con l’individuazione, da parte della Regione Veneto, delle 11 aree urbane regionali tra cui, al quarto posto, l’Area Urbana di Treviso costituita dai Comuni di Treviso (capofila), Carbonera, Casier, Paese, Ponzano Veneto, Preganziol, Quinto di Treviso, Silea e Villorba. Seguirà ora la seconda fase di costruzione della Strategia di Sviluppo Urbano Sostenibile, una vera e propria strategia a lungo raggio che definirà l’Area Urbana del futuro.

I Comuni interessati ora dovranno identificare i progetti e gli interventi in ambito digitale, delle infrastrutture verdi, della mobilità sostenibile, dell’inclusione abitativa e di rigenerazione urbana e culturale che vorranno realizzare nell’Area Urbana di Treviso nel prossimo settennato della programmazione europea 2021-2027, utilizzando il finanziamento ricevuto.

Un lavoro complesso che vedrà impegnati i Comuni dell’Area Urbana, supportati dalla Regione Veneto, nel primo semestre del prossimo anno con la possibilità di vedere approvate le strategie entro giugno 2023 e già per fine 2023 avviati i primi interventi.

Situazione demografica dell’area

Stabilità demografica: 197.150 unità nel 2020, in aumento del 3,1% rispetto al censimento 2011 (+6.034 abitanti), stabile negli ultimi 3 anni. Treviso, dopo aver perso circa 10.000 abitanti tra 1971 e 2001, ha ricominciato ad attrarre residenti, oltre 5.000 tra 2001 e oggi. Gli altri Comuni dell’area urbana mostrano dinamiche demografiche positive.

Denatalità: il saldo naturale ha subito un’inversione di tendenza negli ultimi due-tre anni. Il tasso di mortalità superiore a quello di natalità genera un tasso di crescita negativo e in peggioramento. Nel 2020 il saldo naturale è negativo (-874, i nuovi nati sono stati 1.310, i decessi 2.184). Il calo delle nascite è consistente: nel 2020 sono nati 1.310 bambini, 538 in meno rispetto al 2002.

Popolazione straniera: nel 2020 sono 20.866, il 10,6% dei residenti totali. Il saldo migratorio estero continua ad essere positivo, ma in netta diminuzione rispetto agli anni precedenti.

Struttura per età della popolazione e invecchiamento: il 12,8% dei residenti nell’area ha meno di 15 anni; il 25,2% 65 o più anni. Gli ultra 85enni sono il 4,5%, le donne il 51,5%. L’indice di vecchiaia è elevato (187 ultra65enni ogni 100 residenti con meno di 15 anni), in particolare nei comuni di Treviso, Villorba e Silea: Carbonera 160, Casier 143, Paese 137, Ponzano Veneto 128, Preganziol 185, Quinto di Treviso 173, Silea 200, Treviso 220 e Villorba 215.

Grado di istruzione: nel 2020, considerando i residenti nell’area di età compresa tra 25 e 49 anni, oltre il 48% possiede un diploma di istruzione secondaria o di qualifica professionale compresi IFTS, il 10% un diploma ITS o titolo di studio terziario di primo livello, il 21% un diploma di laurea, mentre oltre il 18% solo il diploma di scuola media inferiore o avviamento professionale.

Situazione economica

L’ area conta 20.143 unità locali e 58.842 addetti. Rispetto al 2009 le UL sono diminuite di 277 unità.
Gli addetti alle UL nel 2020 risultano 69.512. Con riferimento al turismo, nel 2020 gli arrivi turistici sono stati 99.666; le presenze turistiche sono state 277.009. Nel 2019, prima del Covid-19, gli arrivi turistici erano stati 362.531 e le presenze turistiche 740.599

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