martedì, 31 Gennaio 2023

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Veneto, rinnovate le cariche degli ingegneri FOIV: Paolo Gasparetto è il nuovo presidente

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Foiv, Gasparetto: “L’impegno del nuovo consiglio sarà quello di lavorare in un’ottica di integrazione”

Paolo Gasparetto, nuovo presidente FOIV
Paolo Gasparetto, nuovo presidente FOIV

La FOIV – Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto ha rinnovato nelle scorse ore le proprie cariche. Al vertice della Federazione è stato eletto Paolo Gasparetto, ingegnere dell’Ordine di Rovigo.

Questa la composizione del nuovo comitato esecutivo: Ing. Alessandro Turchetto (Ordine di Treviso) segretario; Ing. Massimo Coccato (Ordine di Padova) tesoriere; Ing. Andrea Falsirollo (Ordine di Verona) e Ing. Pietro Paolo Michele Lucente (Ordine di Vicenza) vicepresidenti; Ing. Luca Giuseppe Luchetta (Ordine di Belluno), Ing. Mario De Marchis (Ordine di Venezia).

Il nuovo presidente FOIV ha rivestito dal 2017 al 2022 la carica di consigliere prima e di presidente poi dell’Ordine degli Ingegneri di Rovigo, di cui dal 2022 è vicepresidente. Laureato in Ingegneria Civile sezione Trasporti, dal 1984 al 1986 ha lavorato come libero professionista in ambito lavori pubblici, mentre dal 1986 al 1996 è stato ricercatore al CNR-IRPI di Padova, impegnato in studi sulla dinamica dei versanti. Dal 1996 al 2015 è stato Presidente e direttore tecnico della società di ingegneria IQT Consulting S.r.l. di Rovigo, operante nei settori delle telecomunicazioni, idrico integrato, reti energetiche, edilizia industriale, difesa idrogeologica. Dal 2015 a oggi è vicepresidente e direttore tecnico della medesima società.

“L’impegno del nuovo consiglio sarà quello di lavorare in un’ottica di integrazione – sottolinea Gasparetto -. Questo significa in primis fare squadra tra noi professionisti ingegneri e, in secondo luogo, lavorare per rendere la FOIV sempre più coesa, così da darle il peso necessario per poter interloquire con la Regione a livello locale e con il Cni (Consiglio Nazionale degli Ingegneri) a livello nazionale. La parola d’ordine sarà dunque aggregazione: ormai è chiaro che se vogliamo esistere nel mercato attuale e competere con società di ingegneria che arrivano da fuori confine l’unica opzione è unirsi”.

“Allo stesso tempo – conclude -, valorizzeremo i gruppi di lavoro, che hanno dimostrato di lavorare bene e ottenere ottimi risultati”.

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