lunedì, 20 Marzo 2023

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Niente falò a Cartura, si accendono le polemiche

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L’ex sindaco: “Esprimo il mio dispiacere alla scelta del Comune di non aver consentito il tradizionale falò dea striga, un rito collettivo che si svolge da sempre”

Cartura Fiacoeada dea Striga befana in cartapesta realizzata da alunni quinta primaria
Cartura Fiacoeada dea Striga befana in cartapesta realizzata da alunni quinta primaria

Dopo due anni di stop a causa della pandemia, Cartura si è potuta riappropriare di una delle manifestazioni più sentite dalla comunità: la “Fiacoeada dea Striga”: marcialonga notturna non competitiva che con i suoi eventi collaterali chiude idealmente il periodo delle festività. Promossa dalla Pro Loco con il patrocinio del Comune, la quarantunesima edizione dell’appuntamento ha visto il coinvolgimento di associazioni, scuole e cittadini. I partecipanti alla marcia hanno potuto scegliere tra due percorsi cittadini di 6 e di 10 km. Mentre i genitori correvano, i figli si sono potuti cimentare nei laboratori organizzati dall’associazione Carturalmente nella palestra delle scuole. Al termine della marcialonga sono stati premiati i gruppi di podisti più numerosi e i vincitori del concorso presepi. I volontari della Pro Loco hanno distribuito cioccolata calda, vin brûlé e tè, mentre le befane hanno consegnato ai bambini le calzette con i dolciumi.

La manifestazione si è conclusa con la “Pignata dea Striga”, ovvero la propiziatoria distruzione con bastoni di una riproduzione in cartapesta della befana, realizzata dagli alunni di quinta della scuola primaria. La Pignata dea Striga ha sostituito il tradizionale falò, non tenutosi in ottemperanza alle misure di contenimento dell’inquinamento atmosferico adottate dal Comune con apposita ordinanza. La decisione di non fare il rogo della befana è stata accompagnata da polemiche. “Esprimo il mio dispiacere alla scelta del Comune di non aver consentito il tradizionale falò dea striga, un rito collettivo che si svolge da sempre – commenta l’ex sindaco Pasqualina Franzolin, capogruppo della lista di minoranza Rinnovo nella continuità – L’amministrazione ha ordinato a suo dire per coerenza di negare il tradizionale bujeo dea striga in nome del cosiddetto rispetto dell’ambiente. Un tema a cui tutti siamo sensibili, ma bisogna anche essere onesti e coerenti con se stessi e riconoscere che il problema ambientale non è certo creato da pochi minuti di bujeo, senza considerare che il tradizionale falò è stato fatto in diversi comuni della zona”.

“Gli anni corrono e le situazioni cambiano – dichiara il sindaco Serenella Negrisolo siamo in una situazione dove l’inquinamento atmosferico sta portando a un cambiamento climatico significativo. I sindaci hanno avuto l’obbligo di emettere ordinanze specifiche in relazione alla qualità dell’aria. Da parecchio siamo a livello di allerta e da ordinanza c’è il divieto di fare falò. La Pro Loco ha chiesto a suo tempo se fosse possibile andare in deroga, per coerenza è stato risposto di no. Questo ha portato la Pro Loco, che ringrazio, a trovare una forma alternativa per lasciarci alle spalle l’anno vecchio”.

Francesco Sturaro

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