martedì, 31 Gennaio 2023

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Riscaldamento degli oceani, infranto nuovo record nel 2022

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Oceani ancora più caldi nel 2022, il Mar Mediterraneo è quello che si scalda più velocemente

Nonostante le proteste dei giovani di Ultima Generazione, la scienza ci fornisce dati sempre più allarmanti che i governi e le persone continuano a fingere di non vedere. Un nuovo record di riscaldamento degli oceani nel 2022, con temperature in aumento per il settimo anno consecutivo ed il Mediterraneo che si conferma il bacino che si scalda più velocemente: dati che preannunciano un clima futuro sempre più estremo, come se non bastasse un gennaio con minime di 10 gradi. Il risultato degli studi è pubblicato sulla rivista Advances in Atmospheric Science. Il tutto sotto la guida dall’Accademia Cinese delle Scienze, con il contributo dei ricercatori italiani di Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) e di Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea).

Riscaldamento degli oceani, politica e opinione pubblica cieca di fronte alla scienza, ma chi rischia siamo noi

Da quando sono iniziati i primi movimenti ambientalisti di massa negli anni ‘60, non c’è mai stata così tanta massa critica compatta, soprattutto da parte delle giovani generazioni. Eppure, salvo sporadiche eccezioni, le mobilitazioni non hanno prodotto una classe politica più attenta all’ambiente, quantomeno non maggioritaria. Probabilmente anche i movimenti si stanno ponendo alcune domande circa l’efficacia della loro azione, senza dubbio però, una buona fetta di responsabilità riguarda il modo in cui i media e le istituzioni rappresentano e discutono della questione.
Spesso le istituzioni hanno interessi economici o di altro tipo che contrastano con le misure necessarie per affrontare la crisi climatica, così ne influenzano la rappresentazione nei media o nell’agenda politica in modo da minimizzare l’urgenza della questione.
In italia, poi, i maggiori media sono detenuti da gruppi industriali, così l’opinione pubblica viene influenzata da lobby e interessi privati che vedono anche nell’ambientalismo la possibilità di lucrare. Ecco quindi che nasce il “greenwashing”: presentare in modo ingannevole prodotti o servizi (da metodi di produzione del cibo all’energia nucleare) come ambientalmente sostenibili.

 

Enrico Caccin

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