lunedì, 26 Febbraio 2024
 
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Baricetta: grande successo per il film “El canfin de vero”

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Tra stalle, risaie e campi di grano, per rievocare tradizioni degli anni ‘40 e ’50, ma anche tragedie che hanno sconvolto la vita del territorio del Delta, la guerra e l’alluvione

Baricetta, alcuni attori intervenuti con la regista Gallimberti per la presentazione del film
Baricetta, alcuni attori intervenuti con la regista Gallimberti per la presentazione del film

Nutrita partecipazione di pubblico al centro civico “Il Mulino” di Baricetta per la proiezione del docu-film “El canfin de vero” prodotto nel 2018 dalla Delta Production dell’associazione culturale “Batticuore” per la regia e sceneggiatura di Anita Gallimberti. Giulina Sanavio, membro del comitato frazionale, nel dare via alla loro prima iniziativa di appuntamenti, ha ringraziato i presenti ed in particolare la regista per i successi ottenuti dalle sue pellicole, portate più volte in visione anche alla Mostra internazionale del cinema di Venezia. Tanti applausi per il film che mette in luce le tradizioni del Polesine e che, secondo la regista, dovrebbe essere visto soprattutto dalle giovani generazioni. Anita Gallimberti, nel suo intervento, ha voluto dedicare un pensiero a tre suoi attori presenti nel film, Arduino Nali, Luigi “Gigin” Passadore e la ventuduenne Desy Sartori, mancati recentemente. Parola quindi agli attori protagonisti, Roberto Marangoni ed il piccolo, ormai dodicenne, Gabriele Pastorello, ed alcuni componenti, Loretta Guzzon, Mirella Rossi, Massimo Bolognese e Maurizio Braga, del gruppo folkloristico “Bontemponi” di Bottrighe. Tutti hanno sottolineato il valore delle tradizioni e delle nostre radici contadine che vanno sempre valorizzate, quindi un ringraziamento alla regista che è riuscita anche a mettere insieme divertimento ed amicizia nella realizzazione del film. Ampio il dibattito con gli interventi del pubblico che hanno seguitoil mediometraggio, applaudito ed apprezzato.

IL FILM

Tra stalle, risaie e campi di grano, per rievocare tradizioni degli anni ‘40 e ’50, ma anche tragedie che hanno sconvolto la vita del territorio del Delta, la guerra e l’alluvione. E’ una storia incentrata sulla ricerca del proprietario di un “Canfin de vero” (lucerna ndr) regalato al protagonista Berto (Roberto Marangoni), agricoltore di Panarella, da un cugino di Cà Tiepolo, attraverso il racconto del figlio Gabriele (Gabriele Pastorello). Importante è stata la documentazione storica e la ricerca dell’abbigliamento di quell’epoca, ma soprattutto evitare che elementi anacronistici potessero entrare in scena. La colonna sonora è stata curatae composta da Giovanni e Gaia Pezzolato. La sceneggiatura, regia e riprese sono della regista adriese Anita Gallimberti. La lavorazione della pellicola è durata nove mesi. Il montaggio è stato curato da Francesco Pedrocco e Anita Gallimberti. La voce narrante fuori campo è di Nerino Albieri. All’opera ben novantasei persone, tra attori e comparse, con location a Panarella, Bottrighe, Ariano Polesine, Adria, Loreo, Cà Cappello, Civè di Correzzola, Scardovari, Venezia e Chioggia. Le riprese sono state effettuate anche nei musei di Cà Scirocco ad Adria e in quello de “La Corte” di Cà Capello a Porto Viro. Fondamentale è stata la presenza in molte scene dei componenti del gruppo folkloristico “Bontemponi” di Bottrighe. Un’opera cinematografica dedicata alle nuove generazioni, frutto di tante ricerche ed impegno.

Roberto Marangoni

 
 
 

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