giovedì, 23 Maggio 2024
HomePadovanoPadova EstLe preoccupazioni del sindaco di Noventa Marcello Bano: “Sempre più famiglie in...

Le preoccupazioni del sindaco di Noventa Marcello Bano: “Sempre più famiglie in difficoltà, vanno aiutate”

Tempo di lettura: 2 minuti circa

Politica e amministrazione. Un’intervista al sindaco di Noventa Marcello Bano.

Per capire quali progetti l’amministrazione comunale di Noventa Padovana ha in serbo per i propri cittadini quest’anno, e quali sono le sue priorità abbiamo sentito il sindaco Marcello Bano.

– Sindaco, come sarà il 2023 a Noventa Padovana?
”Di natura sono un ottimista, quindi vorrei dire che sarà un anno meraviglioso, ma significherebbe chiudere gli occhi di fronte alla realtà. Gli ultimi mesi sono stati difficilissimi, dal punto di vista economico, per moltissime famiglie. Sta crescendo un’emergenza sociale, delle cui dimensioni forse non tutti si sono resi conto appieno. Noi sindaci lo sappiamo perché incontriamo le persone che vengono in municipio a chiedere aiuto. Sono sempre di più, anche in quello che viene spesso definito un paese “ricco” come Noventa Padovana”.

– Cosa si può fare per aiutarli?
“Innanzitutto rendersi conto delle dimensioni del fenomeno. L’emergenza sanitaria, la guerra in Europa, i rincari delle bollette, delle materie prime e a cascata di tutti i beni di consumo, hanno messo a dura prova una larghissima fascia di popolazione. E’ un problema che va messo in cima all’agenda politica nazionale. Come Comune cerchiamo di fare il possibile, dedicando sempre più risorse a chi si trova in difficoltà: lo scorso anno abbiamo erogato contributi importanti per chi era indietro coi pagamenti dell’affitto o delle utenze. Ci siamo impegnati per fronteggiare l’emergenza abitativa: le famiglie sfrattate con figli minori sono state temporaneamente inserite in strutture comunitarie, e parallellamente aiutate a trovare soluzioni lavorative. Non è stato facile trovare queste risorse, perché l’impennata dei costi dell’energia ha colpito duro anche i bilanci dei Comuni”.

Come si esce da questa situazione?
“Da un lato mettendocela tutta per accompagnare chi rischia di non farcela, dall’altro trovando la forza di investire sui giovani e sul futuro. Stiamo costruendo una scuola materna e un asilo nido, per poter ospitare i bambini in strutture all’avanguardia, riqualificando nel contempo il centro della frazione di Noventana, che tornerà a vivere anche grazie a questi servizi. Bisogna poi smettere di pensare che i giovani vadano solo educati: vanno anche ascoltati, perché molte buone idee vengono proprio da loro. Ad esempio quella dello skate park, che ci è stato proposto da alcuni ragazzi: abbiamo detto di sì e lo stiamo per realizzare”.

I cittadini, le associazioni, gli altri portatori di interesse cosa le chiedono per il 2023? “Innanzitutto ascolto. Siamo un’amministrazione insediata da poco, consapevole delle aspettative riposte in noi e del giudizio che ci aspetta qualora non dovessimo soddisfarle. Personalmente non mi preoccupo, perché so di non essere da solo: ho una grande squadra che mi sostiene, se la notte dormo sereno è soltanto grazie a loro”.

Nadia Zorzan