martedì, 28 Marzo 2023

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Disagio giovanile e sicurezza a Treviso, De Nardi: “La soluzione al problema è alla nostra portata”

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Di seguito una riflessione del candidato sindaco Giorgio De Nardi su sicurezza e disagio giovanile a Treviso

Giorgio De Nardi

Il nostro Sindaco Mario Conte si è rivolto a 8 Ministri del Governo centrale di Roma per risolvere il problema del disagio giovanile, declassando così l’autonomia e i poteri locali che sono già nelle sue mani. La lettera ai Ministri è una dimostrazione della sua incapacità a far fronte alla gestione locale, rinunciando di conseguenza alla propria autonomia. In questo panorama, alquanto critico, anche l’alleato Crea di Fdi accusa Conte di non fare abbastanza per la sicurezza di Treviso.

La replica del Sindaco, caustica e personale, non si fa attendere, facendo notare che Crea ha acquistato un attico proprio nella zona calda di Via Roma e pertanto, non dovrebbe lamentarsi della sicurezza di quell’area. Questo è purtroppo al momento il livello del Governo Trevigiano.

Nel frattempo, le molestie e le violenze continuano, i weekend sono sempre più blindati dalle forze dell’ordine. I negozi chiudono il sabato pomeriggio, i cittadini spaventati non escono di casa. Treviso non è Caracas ma di certo si stava meglio 5 anni fa, prima che iniziasse a operare l’attuale giunta leghista che ha puntato tutto sulla sicurezza per vincere le elezioni del 2018. Non è andata bene e i Trevigiani sono preoccupati e delusi.

Da mesi indichiamo un disagio crescente tra i nostri giovani che si manifesta con intemperanze, dipendenze di vario genere, disturbi psichici e alimentari, dispersione scolastica, rifiuto di un modello di società vecchia e sclerotica in cui non si riconoscono.

Mancano alloggi abbordabili, mancano spazi per ritrovarsi, giocare, fare sport, suonare e ascoltare musica, praticare passioni e hobby, conoscersi e frequentarsi. La nostra risposta è sempre stata chiara: i giovani non sono “teste vuote”, devono diventare i protagonisti delle nostre città! Dobbiamo sviluppare una nuova Treviso basata su confronto e coinvolgimento.

Sicuramente la soluzione al problema non verrà data dal Governo centrale romano, perché è a nostra portata. Un’amministrazione locale ha tutte le capacità e le possibilità di offrire delle politiche giovanili alternative e innovative. Abbiamo le competenze e i mezzi per voltar pagina e iniziare un nuovo corso, proprio insieme ai nostri giovani.

Il nostro obiettivo è creare un nuovo patto sociale di cooperazione intergenerazionale e internazionale, facendo in modo che gli stessi cittadini possano impegnarsi in politica peril mantenimento e lo sviluppo del bene comune. I nostri ragazzi sono stanchi di essere presi in giro e considerati un problema. I nostri ragazzi sono l’unica e insostituibile vera grande ricchezza per il nostro futuro.

Se il sindaco Conte accettasse il mio invito a prendere un caffè insieme vorrei parlargli proprio di queste cose: per me tra propaganda ed efficienza c’è una differenza abissale. L’ho imparato fin da piccolo e l’ho portato nel mio lavoro di tutti i giorni.

Giorgio De Nardi

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