martedì, 28 Marzo 2023

Banner edizioni
HomeAppuntamenti“Lost Hangar, dinosauri rivelati”: percorso di alto livelli scientifico

“Lost Hangar, dinosauri rivelati”: percorso di alto livelli scientifico

Banner edizioni

Alla Fiera di Padova fino al primo maggio la mostra evento

Il dinosauro fossile Henry, di 75 milioni di anni fa, protagonista in Fiera a Padova

Divulgazione e ricerca scientifica, spunti di riflessione, spettacolarità: sono questi i principali ingredienti di “Lost Hangar – dinosauri rivelati” alla Fiera di Padova, la mostra-evento ospitata presso il padiglione 1 del quartiere fieristico fino al prossimo primo maggio.

Patrocinata dal Comune di Padova e organizzata da Italmostre, l’esposizione si presenta come la più grande collezione di fossili di dinosauri in Italia, con oltre mille reperti originali esposti, compresi scheletri completi di dinosauri in uno spazio espositivo di ben 5.000 mq. Quella padovana è l’unica tappa italiana della mostra, progettata pensando a un pubblico eterogeneo, composto da scolaresche e studenti, ma anche da famiglie e appassionati della materia.

Con la curatela di Ilario de Biase e allestita da Venice Exhibition Srl, Lost Hangar – dinosauri rivelati alla Fiera di Padova propone un percorso di alto livello scientifico studiato da una squadra composta da paleontologi e divulgatori scientifici. Esperti paleontologi facenti parte di un comitato scientifico di ricercatori italiani attivi in istituti e centri di ricerca esteri sulla paleontologia fanno anche da guida ai visitatori, accompagnandoli alla scoperta di un periodo lontano che da sempre affascina e interessa diverse generazioni.

Il percorso espositivo permette di immergersi in tutti i periodi, dal Triassico al Giurassico fino al Cretaceo, e spicca per alcune assolute rarità, in primis Henry, un esemplare di Hypacrosaurus lungo 4 metri con più di 75 milioni di anni, scoperto negli Stati Uniti agli inizi del Novecento e battuto all’asta nel 2021. Un reperto eccezionale perché è uno dei rari esemplari al mondo composto quasi totalmente dalle ossa originali. Altro esemplare unico presente alla mostra padovana, un Tazoudasaurus naimi lungo circa 9 metri vissuto durante il Giurassico inferiore, 180 milioni di anni fa, quando il Nord Africa e le Americhe erano ancora uniti. Un periodo di cui si sa molto poco, da qui l’importanza della scoperta.

Ad arricchire la mostra, 50 postazioni di realtà virtuali grazie alle quali è possibile vivere le esperienze e le battaglie che affrontarono i dinosauri sulla terra, ricostruzioni animate dei giganteschi animali, Animatronics in scala 1:1 e oltre 500 oggetti di paleontologia, etnografia, archeologia, zoologia ed astronomia, compresi 50 rocce meteoritiche italiane e alcuni campioni di origine vulcanica. Reperti che servono a illustrare le due ipotesi più accreditate dell’estinzione dei dinosauri nel Mesozoico ma anche per mostrare la molteplicità di fattori che segnano le transizioni biologiche, ponendo degli spunti di riflessione sul destino della specie umana da una parte e su come sarebbe il mondo se i dinosauri non si fossero estinti dall’altra.

Francesca Tessarollo

Banner edizioni
Banner edizioni
Banner edizioni

Le ultime notizie della provincia di Padova

Banner edizioni
My Agile Privacy
Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione. Cliccando su accetta si autorizzano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su rifiuta o la X si rifiutano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su personalizza è possibile selezionare quali cookie di profilazione attivare.
Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy