domenica, 1 Ottobre 2023
 
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Vertenza Speedline, nodo ancora irrisolto a Santa Maria di Sala. Fim Cisl preoccupata, si chiede un incontro con il Ministero

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“Resta alta la nostra preoccupazione, per un’azienda che ha segnato la storia del tessuto industriale del territorio”

«La vertenza di Speedline è l’esempio di come vi siano molti timori per le aziende che sono collegate in modo diretto o indiretto nel settore delle automotive: si trascina da più di un anno e continua a essere molto delicata. Giovedì abbiamo chiesto un incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, augurandoci di essere convocati al più presto, per iniziare a definire le fasi successive in sede istituzionale». Con queste parole il segretario provinciale della Fim Cisl Venezia Matteo Masiero esprime la sua preoccupazione sulla vicenda della fabbrica dei cerchi in lega di Santa Maria di Sala, dove, ad oggi, i possibili investitori sono rappresentati da tre fondi d’investimento.

«Se la fase di ricerca doveva essere pressante ed era necessario stringere i tempi – continua Masiero – credo che ora sia importante un’analisi approfondita e con i tempi giusti, per permetterci di fare le valutazioni in maniera accurata e corretta. D’ora in poi, sarà ancora più importante l’apporto istituzionale nell’accompagnare quella che ci auguriamo essere la fase conclusiva di questa vertenza. Resta alta la nostra preoccupazione, per un’azienda che ha segnato la storia del tessuto industriale del territorio».

E i rappresentanti dei lavoratori di Speedline saranno presenti oggi a Creazzo (Vicenza) dove si terrà il Consiglio generale di Fim Cisl Veneto dal titolo “Vehicles Change. Quale direzione per la transizione delle automotive”. I temi attuali metteranno a confronto modelli e strategie, per consentire alla filiera produttiva legata all’automobile e più generale ai mezzi di trasporto, di saper affrontare lo switch indispensabile, sospinto dalle direttive dell’Unione Europea.

 
 
 

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