venerdì, 1 Marzo 2024
 
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Curtarolo, una petizione dei genitori per la scuola di Pieve

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Rischia la chiusura, per la seconda volta in tre anni, la primaria della frazione di Pieve.

“Salviamo la scuola di Pieve di Curtarolo”.  I genitori hanno lanciato una petizione on line, sulla piattaforma Change.org, per scongiurare la chiusura del plesso e sono stati poi allestiti banchetti nelle piazze del capoluogo e delle frazioni per la raccolta firme. A sostenere la petizione anche il sindaco Martina Rocchio e l’amministrazione comunale. Sostegno anche dalla lista Curtarolo Civica.

I genitori chiedono di evitare la chiusura, in particolare avviando nel prossimo anno scolastico 2023/2024 la classe prima che rischia di non partire in applicazione della normativa relativa al numero di alunni che formano una classe.

A lanciare la petizione su Change.org Martina Breda, una delle mamme del gruppo. Questo l’appello: “All’istituto comprensivo di Curtarolo e Campo San Martino, ci troviamo di fronte a ben due plessi senza i numeri minimi, per un totale di 19 alunni. L’unica soluzione al momento sembra la ricollocazione in altro plesso, avviando una seconda sezione, chiedendo a più di 10 famiglie di uscire completamente dal proprio comune di residenza, poiché tutte le altre scuole disponibili sono già numericamente piene, perdendo così un importante filo diretto con il territorio e la propria comunità e portando alla chiusura di strutture qualitativamente migliori di altri. Questo perché il coefficiente stabilito permette l’avvio di sole 5 classi, per due diversi comuni con diverse frazioni ciascuno, costringendo 19 famiglie a percorrere chilometri per accompagnare i figli a scuola alle 8 del mattino, o affidarsi a servizi di trasporto a pagamento, avendo magari la scuola a due passi da casa o peggio, avendo già altri bambini frequentanti un plesso diverso”.

“Capiamo che ci sono delle regole – aggiunge – ma non ci si può fermare a dei meri coefficienti: i bambini, le famiglie, non sono numeri. chiediamo pertanto alle istituzioni competenti, ai sindaci, ai dirigenti scolastici dei due istituti,, all’ ufficio scolastico territoriale e provinciale e al ministro Valditara, di ascoltare anche la nostra voce, e di non guardare ai soli numeri e al taglio dei costi. Riteniamo necessario l’avvio in deroga della classe prima nella frazione di Pieve E la possibilità, almeno, di prendere in considerazione una seconda sezione a tempo pieno in una delle scuole del Comune di Piazzola sul Brenta”.

Pieno l’appoggio del sindaco avvocatessa Rocchio. “La questione riguarda tutta la nostra comunità perché il tema del calo delle nascite e la difficoltà di far avviare delle classi incide su tutto il territorio evidenzia. La raccolta firme vuole sensibilizzare tutti i cittadini su un tema importante. L’iniziativa di questi genitori è sostenuta dall’amministrazione, perché solo facendo squadra anche con le altre istituzioni, si potranno dare risposte concrete ad un problema anche con ricaduta sociale”. (e.r.)

 
 
 

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