mercoledì, 22 Maggio 2024
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Il Rugby protagonista alla mostra del cinema di Venezia

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Presentato il docufilm “rugbisti si diventa” del regista Lorenzo Munegato

I partecipanti alla presentazione del cortometraggio “Rugbisti si Diventa”, avvenuta nel contesto della Mostra del Cinema di Venezia presso lo stand della Regione del Veneto.

Le giovani rugbiste e i giovani rugbisti sono stati al centro di un docufilm presentato nel corso dei lavori della Mostra del Cinema di Venezia. “Rugbisti si diventa” è stato realizzato da The Skill Group con la collaborazione di Federazione Italiana Rugby e il dipartimento “Promozione e Partecipazione” di Fir.
Leda barese 8 anni, Tobia e Carlo 9 anni rispettivamente di Roma e Padova, Martina undicenne di Treviso e i coetanei gemelli Sebastian e Leonardo di Modena sono i protagonisti di questo film che racconta le loro aspirazioni e i loro sogni legati al rugby, raccogliendo le loro emozioni.
Sogni che avevano alcuni anni fa anche i 33 ragazzi che il commissario tecnico della nazionale maschile Kieran Crowley ha chiamato per la Rugby World Cup.
La convocazione è stata annunciata mostrandogli una loro foto da bambini, momento di grande impatto dal punto di vista comunicativo.
All’iniziativa sono intervenuti Cristiano Corazzari, assessore a Sport e Cultura della Regione del Veneto,  Andrea Tomaello, vicesindaco di Venezia, Sandro Trevisan, presidente Crv Veneto,  Aura Muzzo, atleta della Nazionale femminile,  Elisa Facchini, responsabile Sviluppo rugby femminile della Benetton Rugby ed ex giocatrice della Nazionale,  Francesco Grosso, responsabile Promozione e Partecipazione di Fir e Mauro Bergamasco, ex rugbista della Nazionale maschile.
“Rugbisti si diventa,  spiega Lorenzo Munegato di The Skill Group, che con Simone Massaccesi e Alberto Pezzella hanno curato regia e soggetto del docufilm, nasce proprio dalla volontà di far conoscere meglio questo sport. La cosa migliore da fare era raccontarlo attraverso le parole, i gesti e le emozioni delle ragazze e dei ragazzi che lo praticano. Siamo rimasti sorpresi dallo spirito con cui i protagonisti parlano della loro disciplina sportiva, anche se qualcuno lo pratica da pochi mesi sembra quasi che gli sia già entrato nel sangue. I legami che riesce a creare sono incredibili. Siamo stati accolti con calore e spontaneità nelle Club house i bambini e le bambine ci hanno fatto conoscere il cosiddetto Terzo Tempo e poi abbiamo vissuto con loro i tornei giovanili e la passione che li accompagna. Dal mingherlino al ragazzino più grosso, dal più timido allo spavaldo ognuno in questo sport riesce a ritagliarsi un ruolo importante. E in questo le centinaia di educatori che spesso con spirito di volontariato operano sui territori, proprio così non si chiamano allenatori ma educatori, svolgono un ruolo fondamentale”.
Per Cristiano Corazzari, assessore regionale a Sport e Cultura “In questo spazio della Regione del Veneto alla Mostra Internazionale di arte cinematografica raccontiamo il territorio e i suoi valori e il mondo del rugby in questo senso è una delle realtà più significative. Dove c’è il rugby c’è uno spirito particolare ed è una delle discipline sportive che meglio raccontano i valori della Carta Etica dello Sport, la carta con cui la Regione ha voluto declinare i valori più alti e preziosi dello sport. Solidarietà generosità, spirito di squadra, fair play, sono i principi che i rugbisti imparano fin dal primo giorno sul campo. Siamo certi che i giovani che applicano i valori del rugby non possono che essere buoni cittadini di domani”.