sabato, 25 Maggio 2024
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Aggressioni al personale sanitario: ogni anno sono circa 1600

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Nei giorni scorsi, l’aggressione ad uno psichiatra dipendente della Azienda Ospedaliera. Universitaria Integrata di Verona, in servizio presso la casa circondariale di Montoria

L’organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato che fra l’8% e il 38% degli operatori sanitari, molti hanno subito violenza fisica e ancora di più sono coloro che sono stati aggrediti verbalmente.

I dati dell’Inail indicano che le aggressioni al personale sanitario sono circa 1600 all’anno, dagli ambulatori di psichiatria alle guardie notturne.

Per contrastare questa tendenza si è deciso di puntare sul potenziamento del personale sanitario e sulla sua formazione, campagne di comunicazione e informazione (Ecm e non), in modo da mitigare i fenomeni di violenza sul luogo di lavoro in ambito sanitario.

Questa una delle indicazioni contenute nella relazione dell’Osservatorio Nazionale sulla Sicurezza degli Esercenti le Professioni sanitarie e socio-sanitarie (Onesps) trasmessa al Parlamento e pubblicata sul sito del Ministero della Salute. L’Osservatorio è costituito da circa 60 realtà e si è insediato l’11 marzo 2022, in occasione della prima Giornata nazionale contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari.

Da alcuni componenti dell’Oneps è stato portato alla luce che la carenza di personale è una delle principali cause dei disservizi in sanità e dei possibili conseguenti episodi di aggressione.

Inoltre, è stata sottolineata la necessità di produrre campagne informative volte a  sensibilizzare la cittadinanza e gli operatori stessi riguardo la questione.

Nel corso del 2023, si stanno diffondendo delle buone pratiche, anche in materia di gestione psicologica della fase post aggressione e del gruppo di operatori coinvolti e si continua nel monitoraggio dei corsi ECM.

Tuttavia, nei giorni scorsi, uno psichiatra dipendente della Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, in servizio presso la casa circondariale di Montoria, è stato aggredito da un detenuto psichiatrico.

L’Anaao Assomed Veneto interviene sul caso e lo fa con una lettera aperta a firma del segretario regionale Luca Barutta, che evidenzia come il fenomeno delle aggressioni al personale sia discusso da tempo ma ancora irrisolto: “I frequenti episodi di violenza contro il personale sanitario conseguenti alla domanda di pronta assistenza dell’utenza, non più sufficientemente garantita dagli operatori sanitari per scarsità numerica e per eccesso di carichi di lavoro, evidenziano la sottovalutazione delle Istituzioni locali, regionali e nazionali su tale fenomeno e le sue cause”.

Barutta ricorda anche l’intervento del Presidente Matterella che, relativamente alla sicurezza sul lavoro, aveva sottolineato in occasione del primo maggio 2022: “Nei momenti di difficoltà, occorre che le aziende rifuggano dalla tentazione di ridurre le spese per la sicurezza. Si tratta di un vincolo inderogabile”. 

“La situazione esistente – conclude Barutta – ignora il monito del Presidente, delude le aspettative dei dipendenti del servizio sanitario e continua, purtroppo, a peggiorare. Quante altre aggressioni, i medici e i sanitari tutti, dovranno subire prima che le aziende sanitarie recepiscano in modo fattivo tale monito?”.

Giulia Sciarrotta

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