martedì, 21 Maggio 2024
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Atletica, spettacolo al Meeting Città di Padova

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Tutto esaurito lo Stadio Colbachini, per l’evento organizzato da Assindustria Sport che ha salutato i nuovi record della manifestazione nel peso e nei 1.500 femminili

Zane Weir (foto di Massimo Bertolini)

Due record dell’evento. Tanto, tantissimo azzurro. E un grandissimo spettacolo offerto ai 4.500 spettatori che hanno animato la tribuna dello Stadio Colbachini nella XXXVI del Meeting internazionale “Città di Padova” di atletica leggera, portandolo al tutto esaurito.

La copertina se la prende l’argento europeo indoor Zane Weir che migliora il suo primato personale ma anche il record del Meeting imponendosi con 22.44 metri. Sono 44 centimetri in più rispetto ai 22 metri raggiunti dall’americano Josh Awotunde nel 2021, e 29 in più rispetto al 22.15 che l’azzurro aveva firmato a Vicenza lo scorso 8 agosto. È anche la seconda miglior prestazione mai realizzata da un atleta italiano, che scavalca l’amico Leonardo Fabbri nelle graduatorie tricolori ponendosi subito alle spalle del primatista Alessandro Andrei, e sigla la quarta prestazione stagionale al mondo e la prima per un lanciatore europeo. Ma è tutta la gara a porsi su livelli altissimi, perché il plurimedagliato Joe Kovacs gli è vicinissimo, arrivando a 22.40, con l’argento di Budapest Fabbri qui terzo con 21.49. «Sono davvero onorato e grato per questo risultato», commenta Weir. «A Budapest ho imparato che non c’è niente di scontato. Non è stato facile metabolizzare la delusione dei Mondiali, ma questa prestazione mi fa sentire bene. Spero di continuare così e sono curioso di vedere quali sono i limiti del mio potenziale».
Sempre in chiave azzurra, da segnalare due grandi 1.500 metri in chiusura di manifestazione. In campo femminile l’azzurra Nadia Battocletti, con un ultimo 100 imperioso, blocca il cronometro dopo 4’03”34, soffiando il record della manifestazione alla statunitense Amanda Eccleston, che aveva corso in 4’04”88 nel 2016. E ben due atleti sono scesi sotto ai 3’34” nei 1.500, realizzando la terza e la quarta prestazione di sempre in Italia: si tratta di Ali Mohad Abdikadar, che fa sua in rimonta la volata in 3’33”79, e di Ossama Meslek, che taglia il traguardo per secondo in 3’33”92. Mentre continua a sorprendere il ventenne Francesco Pernici, che con una gara spavalda, tutta condotta all’attacco, fa suoi gli 800 in 1’45”41, col padovano Catalin Tecuceanu terzo in 1’46”02 nonostante il tentativo di rimonta sul rettilineo conclusivo.
Un risentimento muscolare in fase di riscaldamento ha consigliato alla campionessa mondiale Sha’Carri Richardson di non rischiare di correre i 100: la medaglia d’oro di Budapest ha però tenuto a ringraziare il pubblico dello stadio Colbachini, salutando entrambe le tribune e fermandosi a concedere selfie e autografi. In gara ne “approfitta” la campionessa olimpica con la 4×100 giamaicana a Tokyo Natasha Morrison, che in 11”15 (senza vento) regola l’oro di Budapest della staffetta veloce Twanisha Terry (11”21 per lei). In campo maschile è invece è lo statunitense Kyree King a rispettare i pronostici (10”27, vento a -0.7). Due atleti sopra agli 8 metri nel lungo, col francese Tom Campagne che sorprende il campione mondiale di Doha Tajay Gayle (8.09 contro 8 metri secchi). Da segnalare anche la passerella d’onore per Roberto Bertolini, che ha scelto proprio Padova per terminare la sua lunga e felice carriera, vincendo il giavellotto con un lancio da 70.31 metri.
Più che positivo il bilancio del presidente di Assindustria Sport Roberto Gasparetto, contento anche per il tutto esaurito allo Stadio Colbachini: «Il bilancio va oltre ogni più rosea previsione. Siamo contentissimi per la risposta del pubblico e per l’alto livello tecnico dell’evento, a dimostrazione che questa formula piace. Non posso che ringraziare i volontari, la squadra di Assindustria Sport e tutte le persone che sono state con noi e hanno reso questa giornata indimenticabile».

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