domenica, 10 Dicembre 2023
 
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Lampedusa: sulla pelle dei migranti e dei cittadini la vergogna europea

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Il blocco navale e l’antiterrorismo al confine, sulla pelle dei migranti la vergogna europea

Sono 1544 gli ospiti all’HotSpot di Lampedusa: gente arrivata coi barconi sopportando fame, sete, torture nei lager in Libia e Tunisia, oltre a kilomentri di viaggi compiuti con la speranza di trovare condizioni di vita più dignitose nel nord del mondo.
Sulla loro pelle, in queste ore, si sta sfogando la vergogna europea: fatta di chiusure e di blocchi ma, soprattutto, di un’indegna campagna elettorale in vista delle Elezioni Europee del 2024. Contemporaneamente, sulla più grande isola delle Pelagie, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen in quella che molti hanno criticamente definito “una passerella in vista delle elezioni europee“.

Migranti, a Ventimiglia la Francia si blinda schierando l’antiterrorismo

Per fermare queste persone, il governo di centrodestra di Macron, ha deciso di schierare l’esercito in assetto antisommossa di fronte al confine a Ventimiglia, dichiarando che “La Francia non prenderà nessun migrante da Lampedusa”. Queste le parole del ministro dell’Interno Gerald Darmanin a cui fa eco Matteo Piantedosi auspicando un blocco navale da parte di tutta Europa per contenere le partenze e di fatto chiudendo gli occhi di fronte alle sofferenze di queste persone, completamente de-umanizzate. In queste ore, sta emergendo una campagna elettorale in vista delle Elezioni Europee del 2024 che solleva interrogativi sulla direzione che il continente intende prendere riguardo alla migrazione.

La gestione migranti fa male agli italiani. I sindaci “In affanno, serve incontro con Viminale”

Quando i partiti al governo votarono contro la redistribuzione dei migranti in Europa, forse non si aspettavano che i Comuni italiani vivessero queste situazioni di sovraffollamento in maniera problematica. È così che dall’Anci infatti, non nascondono l’affanno e la preoccupazione per l’evolversi della situazione migranti ma tutti “sono pronti a fare la propria parte”. Ma per poter procedere chiedono un nuovo incontro al Viminale per avere a disposizione “più strumenti e misure” per gestire la situazione. È Matteo Biffoni, delegato Anci e sindaco di Prato, a redigere la lista delle richieste da sottoporre al governo al termine di una riunione fiume della Commissione Immigrazione, a cui hanno partecipato 80 amministratori provenienti da tutta Italia. “Sui Cpr attendiamo le proposte del governo per fare poi le nostre valutazioni”, chiarisce, “e allo stesso tempo torniamo a ribadire la necessità di puntare sull’accoglienza diffusa, sulla rete Sai, riconoscendo incentivi ai Comuni che accolgono”. Oltre a questo, i Sindaci chiedono che riprenda il “fondamentale dialogo tra Prefetture e Comuni per ritornare a gestire i flussi e i collocamenti evitando che i minori siano incanalati solo verso alcuni territori“.

Lepore (Sindaco Bologna): “Serve coinvolgere i Comuni ed una Cabina di regia”

Invece che inaugurare con Ursula von der Leyen la campagna elettorale delle europee a Lampedusa – tuona il Sindaco di Bologna Lepore – Meloni dovrebbe convocare i sindaci”, perchè “ci siamo stancati di questa situazione, perché ancora oggi il consiglio dei ministri si è riunito per definire un decreto sui migranti e i sindaci non sono stati nuovamente coinvolti, e nemmeno l’Anci è stato coinvolto”.

Enrico Caccin

 
 
 

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