domenica, 19 Maggio 2024
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Portogruaro, maxi sequestro di materiale elettrico contraffatto

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Il sequestro ha riguardato oltre 3 milioni di pezzi elettrici, per un valore di 22 milioni di euro. L’importatore con sede a Monza

La Guardia di finanza del comando provinciale di Venezia ha messo a segno un maxi sequestro di materiale elettrico contraffatto. Si parla di 3 milioni di pezzi di materiali elettrici, per un valore stimato di oltre 22 milioni di euro.

I militari hanno individuato una filiera di commercianti che immettevano sul mercato materiale elettrico contraffatto, fedele riproduzione di prodotti di due note industrie italiane operanti nel settore.

L’operazione, condotta dal Gruppo di Portogruaro, ha avuto origine da diversi controlli svolti presso esercizi commerciali, gestiti da cinesi.

Il sequestro ha riguardato prese, interruttori e scatole di derivazione

Sono stati rinvenuti nel Portogruarese circa 10.000 componenti da impiantistica a uso civile (per lo più “frutti elettrici” quali interruttori, prese, pulsanti, scatole, etc.), importati dalla Cina, risultati contraffatti all’esito di perizia, privi di qualsivoglia garanzia di sicurezza e, quindi, potenzialmente pericolosi per l’uso domestico.

E’ stato identificato l’importatore, una società con sede legale in provincia di Monza. Sono cosi scattate ulteriori indagini, coordinate dalla Procura brianzola, che hanno condotto all’esecuzione del provvedimento di sequestro.  I pezzi contraffatti erano destinati alla vendita in oltre 600 esercizi su tutto il territorio nazionale.

Sono in corso ulteriori indagini, per ricostruire l’intera filiera produttiva e di vendita. Mentre i soggetti coinvolti sono, allo stato, 2 persone cinesi.

“L’attività costituisce un importante esempio del ruolo svolto dalla Guardia di Finanza non solo a presidio dei marchi registrati e dell’originalità dei prodotti immessi in commercio, ma anche a tutela dei consumatori finali dei beni”, spiegano dal comando provinciale