giovedì, 21 Settembre 2023
 
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Regata storica, si è rinnovata la magia a Venezia

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Si è tenuta oggi a Venezia la tradizionale Regata Storica. A dare il via alla manifestazione è stato il tradizionale corteo storico per rievocare l’episodio della sposa del Re di Cipro che ha rinunciato al trono a favore di Venezia.

Il Canal Grande si è riempito di imbarcazioni storiche, delle bissone da parata, compresa la bissona Floreale varata ieri dopo il suo restauro, della Serenissima con a bordo trombettieri e figuranti in costume.

In acqua anche zattera, lunga circa 30 metri, della Fameja dei Zatèr e Menadàs de la Piave di Codissago con a bordo i rappresentanti delle associazioni europee, per ricordare il legame tra la Serenissima e le località lungo il Piave che rifornivano la Serenissima con il legname dei loro boschi. E poi, 60 colorate imbarcazioni delle associazioni sportive locali con circa 400 figuranti a bordo, che hanno catturato gli applausi del pubblico. (continua a leggere dopo la gallery, photo credit Comune di Venezia)

Dopo il corteo si sono svolte le vere e proprie competizioni. Ad aggiudicarsi la bandiera rossa nella categoria dei Gondolini a due remi è stato il rosa con l’equipaggio composto da Nicolò Trabuio e Matteo Zaniol; delle Donne su mascarete a due remi l’arancio di Silvia Bon e Debora Scarpa; dei Giovanissimi su pupparini a due remi è stato l’equipaggio composto da Matteo Pecoraro ed Edward Patrick Nordio; delle Caorline a sei remi il bianco del Club Nautico San Marco con a bordo Mattia Baldin, Luigino Lombardo, Cristiano Vianello Crea, Riccardo Caenazzo, Filippo Vianello e Andrea Rosin.

E ancora, la Regata Storica ha visto nella categoria dei Gondolini l’entrata in ruolo di due nuovi esordienti che non avevano mai gareggiato prima in questa categoria; per le Donne, nell’edizione del 2023 ha gareggiato una 17enne fresca di ruolo. “Inoltre, a dimostrazione che la voga è uno sport capace di attrarre ancora oggi giovani leve, quest’anno il 50 per cento degli equipaggi delle Caorline ha un’età inferiore ai 26 anni” fa sapere il Comune.

La sfida remiera delle Università in Canal Grande, che si disputa dal 2004 a bordo di galeoni storici ed è organizzata da Ca’ Foscari in collaborazione con l’Università Iuav di Venezia e il CUS Venezia, ha visto sfidarsi gli equipaggi degli atenei veneziani, delle Università di Copenhagen, di Lubiana, di Padova e di Vienna in un percorso di 750 metri: a vincere il titolo è stata Ca’ Foscari.

“Attraverso le tradizioni ritroviamo il senso e l’orgoglio di appartenere a questa città. Venezia, storicamente forte sui mari, grazie alla passione che i più anziani riescono a trasmettere ai giovani, continua a perpetuare il suo legame con il mare. La Regata Storica non è solo una mera rievocazione ma è il segno di un popolo che nasce dall’acqua e che nell’acqua ritrova le sue radici e il suo vivere quotidiano, un evento che celebra uno sport che qui trova la sua vera identità e che è capace di ridare al remo il suo ruolo centrale. – ha dichiarato il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro – Ma la Regata Storica è indubbiamente anche un appuntamento che porta con sé un aspetto culturale, quello legato ai saperi e alle conoscenze dei nostri artigiani che danno vita alla cantieristica tradizionale. Mestieri che trovano spazio all’interno del Salone Nautico Venezia e che verranno valorizzati anche nella cornice della prima edizione del Salone dell’Alto Artigianato a Venezia, che si terrà all’Arsenale dal 28 settembre all’1 ottobre, e che esalterà antiche lavorazioni provenienti da tutta Italia”.

Il consigliere delegato alla Tutela delle tradizioni, Giovanni Giusto, ha affermato: “In Canal Grande abbiamo la dimostrazione dell’attaccamento, attraverso le tradizioni, alla nostra storia e i regatanti – uomini e donne, giovanissimi compresi – sono in prima linea su questo. Oggi c’eravamo noi là, siamo noi gli attori e testimoni di questa continuità. Con gli atleti più piccoli in particolare, Venezia dimostra la continuità di una tradizione e di uno sport che possiamo affermare sia nato con la città stessa. Questo sta a dimostrare che la voga alla veneta è in piena salute e che da anni questo sport garantisce una nuova generazione di atleti che ha tutte le carte in regola per proiettarci verso i futuri campioni di domani”.

 
 
 

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