mercoledì, 22 Maggio 2024
HomeBreaking NewsSequestrano un coetaneo e lo torturano: arrestati quattro giovani a Verona

Sequestrano un coetaneo e lo torturano: arrestati quattro giovani a Verona

Tempo di lettura: 2 minuti circa

Due dei ragazzi finiti in manette a Verona erano già stati denunciati dalla vittima.

Sequestro di persona, tortura e rapina: sono questi i reati contestati a quattro giovani nei confronti dei quali è scattata la misura della custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Verona ed eseguita nella giornata di sabato dalla Squadra Mobile scaligera.

Le indagini sono iniziate la notte del 30 agosto dopo la segnalazione giunta alla centrale operativa della questura, secondo cui un giovane cittadino indiano sarebbe riuscito a fuggire da un rapimento da parte di un gruppo di coetanei.

La vicenda

Secondo la ricostruzione della dinamica da parte degli inquirenti, nella serata del 29 agosto la vittima sarebbe stata caricata a bordo di una Mercedes da quattro ragazzi, che lo avrebbero portato in aperta campagna dove, dopo avergli strappato di mano il telefono usato per tentare di chiedere aiuto alla madre, lo avrebbero trascinato fuori con violenza. Lì, lo avrebbero costretto a denudarsi e a mettersi in ginocchio sul terreno, legandogli le mani ed infilandogli ripetutamente un ago sotto le unghie, per poi farlo alzare e camminare per duecento metri.

A quel punto lo avrebbero nuovamente obbligato ad inginocchiarsi per prenderlo a calci e pugni, mentre uno dei ragazzini lo colpiva su tutto il corpo con una frusta e un bastone, inveendogli contro e minacciandolo.

L’attività investigativa della polizia di stato avrebbe permesso di appurare che proprio quest’ultimo, lo scorso mese di giugno, sarebbe stato denunciato dalla vittima per estorsione. Il giovane cittadino indiano inoltre, nel 2022, avrebbe denunciato anche uno degli altri indagati, che era stato arrestato dalla Squadra Mobile scaligera insieme ad altri componenti della baby gang QBR.

Stando a quanto emerge dalle forze dell’ordine, quella compiuta alla fine di agosto sembrerebbe essere una vera e propra resa dei conti da parte del gruppo di giovani, i quali sono finiti tutti in manette e condotti poi nel carcere di Montorio.