lunedì, 2 Ottobre 2023
 
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Soladria al fianco delle aziende agricole per il bando Agrisolare

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Gennari: “Soladria al servizio di Coldiretti per supportare i coltivatori nella compilazione delle domande di partecipazione al bando Agrisolare”

Settembre segna un momento importante per gli agricoltori: a luglio il Ministero dell’agricoltura ha infatti dato il via al bando Agrisolare 2023, che permette alle aziende agricole di produzione primaria e secondaria  di dotarsi di impianti fotovoltaici, batterie d’accumulo e colonnine di ricarica, e ci sarà tempo fino ad ottobre per fare domanda.

L’iniziativa è resa possibile grazie ai fondi del Pnrr: il Governo ha infatti stanziato 700 milioni di euro per fornire di soluzioni energetiche sostenibili le aziende agricole che ne facciano domanda.

La burocrazia, però, come sempre può mettere in difficoltà i cittadini. Ecco perché Soladria, azienda adriese che si occupa di impiantistica fotovoltaica, ha pensato di intervenire, offrendo il proprio contributo anche in questo frangente.

 “Ci siamo messi a disposizione degli agricoltori – spiega Nicola Gennari, titolare di Soladria –, offrendo la nostra esperienza e le nostre competenze a Coldiretti, per supportare i coltivatori nella compilazione delle domande di partecipazione al bando, senza chiedere un soldo”.

Un servizio non da poco. “Un agricoltore per aderire al bando – afferma Gennari – dovrebbe raccogliere la propria documentazione, fare una progettazione preliminare, dimensionare l’impianto fotovoltaico necessario all’azienda, fare un piano di ritorno di investimento… Insomma, l’iter è complesso e costoso. Per questo Soladria ha deciso di sostenere di propria tasca il costo del servizio: nel caso in cui le aziende che aderiscono alla nostra iniziativa accedano al bando, il costo del servizio verrà inserito nel costo dell’impianto, ma qualora non riuscissero ad accedere al contributo non avrebbero alcuna spesa da sostenere”.

Rischio zero per le aziende agricole, un grande investimento per Soladria. “ Abbiamo già diversi clienti con i quali stiamo facendo la progettazione – ammette il titolare di Soladria –, una decina di aziende ci ha già formalizzato l’ordine”.

“È un’opportunità per tutti – continua Gennari – che dimostra come un’azienda di impianti fotovoltaici possa fare la differenza, mettendo al servizio dei clienti la propria competenza al massimo. È la dimostrazione che anche nella progettazione e realizzazione di un impianto fotovoltaico è importante  affrontare la cosa con un certo approccio, garantendo puntualità, impegno e risultati: tutto ciò può fare la differenza”.

Sostenibilità e Pnrr, Soladria: “Buone le iniziative del Governo, ora si guardi alle imprese”

Il titolare di Soladria, Nicola Gennari
Il titolare di Soladria, Nicola Gennari

Se da un lato le misure stanziate dal Governo a favore degli agricoltori hanno dimostrato una particolare attenzione al tema ambientale e della sostenibilità, dall’altro la strada verso il cambiamento è ancora lunga.

“Ho l’impressione che l’Agrisolare sia un buon inizio – ammette il titolare di Soladria, Nicola Gennari –. D’altra parte, da addetto ai lavori, ritengo che ci sia ancora da lavorare su questa transizione: nello specifico, due sono le falle che noto nel sistema”.

“Se da una parte infatti l’attenzione agli impianti residenziali ha avuto i suoi frutti – si vedano Superbonus e fondi Pnrr – e si sta spingendo moltissimo sull’agricoltura con i contributi all’agrisolare e all’agrivoltaico – spiega Gennari –, dall’altra noto ancora troppa poca attenzione nei confronti delle imprese”.

“Se la proposta avanzata in favore degli agricoltori fosse stata indirizzata agli imprenditori sarebbe stato un grande successo – approfondisce il titolare di Soladria –, dal momento che i consumi delle imprese sono più elevati e hanno sotto la loro responsabilità molti più dipendenti, che avrebbero certamente a loro volta giovato di questa opportunità. Il Governo dunque, dal mio punto di vista, sta stanziando ottime iniziative, ma mal spartite”.

“Altro difetto è in termini di comunicazione – prosegue Gennari –: sempre più spesso qui in Italia si demonizzano infatti i veicoli elettrici, con la convinzione che una maggior circolazione di queste auto porterebbe alla perdita di numerosi posti di lavoro. Ma stiamo restando molto indietro rispetto all’Europa: la soluzione non è restare fermi per evitare la transizione, ma andare avanti e accoglierla cambiando il modo di lavorare”.

 
 
 

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