venerdì, 1 Marzo 2024
 
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A Melara esplode uno dei depositi della Parente Fireworks: un operaio ustionato

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La mega esplosione della della Parente Fireworks ha spaventato non poco i residenti di Melara, ma non solo

La terra altopolesana ha tremato nella tarda mattinata di oggi. Non si è però trattato di una scossa di terremoto, ma dell’esplosione di uno dei depositi della Parente Fireworks, ditta specializzata in fuochi artificiali, con sede a Melara, sulla strada statale, che da Castelmassa conduce verso la Bassa Mantovana. Attorno alle 12 si potevano vedere fuoco e fiamme, con vigili del fuoco e carabinieri, giunti sul posto, assieme all’autoambulanza con l’auto del Suem, dall’ospedale di Trecenta.

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Successivamente, da Padova, è arrivato anche l’elisoccorso, per trasportare uno degli operai, rimasto ustionato, all’ospedale Borgo Trento di Verona. Si tratta di un uomo di 59 anni, residente a Melara, il quale lavora da svariati anni nella ditta della famiglia Parente. Ha riportato un’ustione, che stando a quanto riferito dai suoi colleghi, dovrebbe essere classificabile tra il secondo e il terzo grado.

La mega esplosione del deposito di polveri esplosive della Parente ha spaventato non poco i residenti di Melara, ma non solo. In tanti hanno temuto potesse essere una grande scossa di terremoto. Ma la nuvola nerissima che si è levata in cielo ha subito fatto capire che uno dei magazzini della Parente stava andando a fuoco.

Non si sa ancora quale sia la causa del mancato disastro, visto che sono in corso le indagini da parte delle autorita’ competenti, ma la cosa più importante è che il danno causato ammonta a “solo” un ferito.

La Parente è specializzata da 130 anni nella produzione di fuochi di artificio. Il boato ha ha fatto tremare i suoli di tutti i Comuni della Sinistra Po: Melara, Bergantino, Castelmassa, Calto, Ficarolo, Ceneselli, Gaiba, Stienta, arrivando fino a Badia Polesine.

Qualcosa in più sulla Parente Fireworks

Le origini della Parente Fireworks risalgono alla fine del diciannovesimo secolo, quando il fondatore della famiglia di pirotecnici, Romualdo Parente, decise di intraprendere questa attività. Seguendo la sua immensa passione per i fuochi d’artificio iniziò ad operare in un piccolo paese della Puglia, seguendo l’allestimento di spettacoli per eventi religiosi. La prima vera fabbrica fu costruita all’inizio del 1900 e veniva utilizzata principalmente per la produzione e l’esecuzione di piccoli fuochi artificiali da utilizzare nelle piazze.

In seguito ad una breve pausa durante la Prima guerra mondiale, Romualdo ricominciò l’attività insieme ai sette fratelli, creando una delle più grandi fabbriche pirotecniche del Sud Italia. La produzione venne fermata ancora una volta durante la Seconda guerra mondiale e ricominciò a pieno regime nel 1946. Nel 1951 il fratello Antonio, lasciò il Sud, per trasferirsi a Melara, portando con sé le tradizioni di pirotecnico. Collaborò inizialmente con una ditta locale e nel 1956, con l’aiuto del fratello, costruì una nuova fabbrica, dotata di quattro laboratori, che si estendeva su un’area di 3.000 metri quadrati. Il numero di spettacoli realizzati in Italia supera quota 600 annui. Tra questi il più famoso è sicuramente quello del Redentore di Venezia.

Ruggero Principe

 
 
 

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