venerdì, 1 Marzo 2024
 
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Cinque milioni di danni da maltempo a Curtarolo, ma potrebbero essere di più

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“Non tutti i cittadini e le attività economiche hanno compilato il modulo che abbiamo preparato e che ci è stato da base per la rendicontazione alla Regione Veneto”

Il maltempo della seconda metà di luglio, con la violenta gradinata, la pioggia torrenziale e il forte vento, ha provocato moltissimi danni al patrimonio pubblico e privato anche a Curtarolo: la ricognizione di massima avviata dal Comune ha raccolto numerose segnalazioni, che raggruppate portano a cinque milioni di euro di danni complessivi. «Ma questa cifra potrebbe essere in difetto – dichiara il sindaco Martina Rocchio – in quanto non tutti i cittadini e le attività economiche hanno compilato il modulo che abbiamo preparato e che ci è stato da base per la rendicontazione alla Regione Veneto. La quale ha usato i dati pervenuto dai Comuni per chiedere al Governo di valutare lo stato di emergenza, nella speranza che lo Stato stanzi dei risarcimenti economici».

Coperture divelte, finestre rotte, impianti sportivi inutilizzabili, muri e grondaie rovinati dalla grandine, infiltrazioni e moltissimi alberi sradicati.

«L’amministrazione comunale si è impegnata a mettere in sicurezza doversi alberi e sistemare gli ingenti danni causati dagli eventi meteorologici straordinari – prosegue il sindaco – anche grazie al prezioso supporto e disponibilità della Protezione civile e delle aziende che sono intervenute in tempi rapidissimi. Stiamo lavorando ora al ripristino delle parti danneggiate degli edifici pubblici quali scuole, municipio, magazzino comunale».

Senza dimenticare di ringraziare pubblicamente il prezioso contributo dei volontari di Protezione civile. «Sono state oltre una quindicina le situazioni d’emergenza in tutto il territorio comunale – ha illustrato l’assessore Manuele Bagarollo nel corso dell’ultimo consiglio comunale – che il 19 luglio hanno richiesto un intervento puntuale da parte dei volontari della Protezione civile, intervenuti in sei dal nostro Comune e in due da Villafranca Padovana. Fino alle 3 di notte sono stati impegnati in interventi urgenti e hanno liberato le strade ostruite dagli alberi caduti, senza pensare ai danni che pure avevano nelle loro case, per il bene della nostra comunità».

In via 24 Maggio, ad esempio, c’erano un albero caduto e un cavo elettrico penzoloni, che impedivano di passare. Due gli interventi realizzati in via Monfalcone a causa di tre alberi caduti e un cavo elettrico pericoloso, che impedivano il passaggio. Altri interventi sono stati realizzati per mettere in sicurezza le vieBrenta, Verdi e 25 Aprile e per liberare via dell’Amicizia, dove erano state sradicate una mezza dozzina di piante.

Cristina Salvato

 
 
 

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