lunedì, 26 Febbraio 2024
 
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Jesolo Turismo, oltre 5 mila interventi di soccorso in estate

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La società pubblico-privata quest’anno si è affidata al personale infermieristico di Ways Srl per aumentare la sicurezza in spiaggia

Sono oltre 5 mila gli interventi di soccorso effettuati nel corso dell’estate dalla Jesolo Turismo. Interventi operati attraverso i punti di primo soccorso dislocati lungo l’arenile dalla zona Faro alla Pineta.

La società a gestione pubblico-privata (il Comune è socio di maggioranza, poi ci sono Aja e Confcommercio San Donà-Jesolo) ha tracciato un primo bilancio dell’attività estiva. Quest’anno in cinque punti di pronto soccorso ha operato il personale infermieristico fornito dalla società Ways srl. Per l’estate 2023, Jesolo Turismo Spa ha deciso di avviare questa collaborazione per avere ancora più sicurezza in spiaggia. L’accordo ha permesso di avere una presenza professionale tutti i giorni (sabato, domenica e festivi compresi), in via continuativa, dalle 10.30 alle 18.30. Oltre all’impiego di personale medico ed infermieristico con un’estensione oraria superiore agli anni scorsi e anche in via continuativa durante la pausa pranzo, la novità introdotta da Ways è stato il collegamento diretto con la Centrale Operativa Provinciale di Venezia (COP) al fine di diminuire le tempistiche di soccorso sull’arresto cardiaco.

“Le cinque postazioni infermieristiche presenti lungo il litorale – commenta la presidente di Jesolo Turismo, Eleonora Baldo –  quelle in corrispondenza delle piazze Aurora, Brescia, Marconi, Milan, Pineta (Europa), sono state un punto di riferimento sia per i turisti che per i residenti. Oltre a garantire un intervento immediato, hanno permesso di dare un importante supporto al Suem 118 e di non sovraffollare il Pronto Soccorso di via Levantina, che, durante il periodo estivo, aumenta la sua mole di lavoro”.

Soccorsi in spiaggia, ecco quali sono gli interventi più frequenti

Eleonora Baldo, presidente Jesolo Turismo

Dunque, in quelle cinque postazioni sono state soddisfatte complessivamente 3927 richieste; di queste, 16 sono state inviate alla continuità assistenziale/medicina turistica, 179 inviate in pronto soccorso con i propri mezzi, 17 inviate tramite canale Suem 118.
Gli interventi hanno riguardato: 970 punture di animali, tra acquatici (come meduse e tracine) e non acquatici (morsi di cane, punture di imenottero); 959 prestazioni tra ferite e traumi. In particolare, sono stati individuati precocemente dei sintomi cardine come dolore toracico, tachicardia, dispnea, sincope. L’infermiere, al seguito di una valutazione, determinava la priorità di trattamento.

Da ricordare che c’è una sesta postazione, il capanno “1” (zona Faro), il cui servizio non rientra nell’accordo con Ways ed è stato garantito da un medico incaricato anche dell’assistenza sanitaria all’interno dello Jesolo International Club Camping (il campeggio a cinque stelle di Jesolo Turismo) e da un soccorritore dipendente della stessa Jesolo Turismo. Questa attività, dunque, prevalentemente medica, ha risposto alle molte richieste pervenute dai turisti. Nello specifico sono state effettuate 1427 prestazioni totali di cui 273 rivolte ai fruitori della spiaggia libera.

“Si tratta di numeri significativi – conclude la presidente di Jesolo Turismo, Spa – che confermano la bontà della scelta fatta attraverso l’affidamento di questo servizio a dei professionisti. La sicurezza degli ospiti della città è sempre stato il primo obiettivo di Jesolo Turismo fin dalla sua nascita, 40 anni fa. Continueremo ad investire su questo versante”.

 
 
 

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