venerdì, 1 Marzo 2024
 
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L’Ulss 4 Veneto orientale assume 13 nuovi infermieri

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L’azienda sanitaria interviene per tamponare le esigenze di personale negli ospedali di San Donà, Portogruaro e Jesolo

L’ospedale di San Donà

Carenza di personale nella sanità, il Veneto orientale prova a correre a ripari. L’Ulss 4 ha annunciato di aver assunto 13 nuovi infermieri che andranno a soddisfare il fabbisogno negli ospedali di San Donà, Portogruaro e Jesolo e nei servizi territoriali. I primi sono già arrivati, gli altri prenderanno servizio nei prossimi giorni. Hanno un’età media di 25 anni, provengono da Molise, Campania, Sicilia, Marche, Abruzzo e Veneto; la maggioranza di essi si trasferirà per poter svolgere il nuovo lavoro a tempo indeterminato.

“Quello dell’infermiere è un ruolo sempre più richiesto perché le proprie competenze vengono impiegate in modo trasversale nelle molteplici attività erogate dalla sanità pubblica – osserva il direttore generale dell’Ulss 4, Mauro Filippi -. L’infermiere ha un ruolo strategico nei servizi ospedalieri e in quelli territoriali, le sue competenze vengono impiegate anche nelle comunità, nelle strutture residenziali per disabili, per anziani, ed in generale nelle strutture in cui si trovano persone fragili. Per la professione infermieristica si prospetta dunque un futuro sempre più stimolante, con possibilità di crescita professionale ed un lavoro sicuro, a tal proposito l’Ulss 4 garantisce l’assunzione a tutti gli infermieri laureati del corso di laurea che ha sede a Portogruaro”.  

“Inoltre – osserva poi Filippi – questa Azienda sanitaria sta agevolando i giovani infermieri che devono trasferirsi dai territori di residenza al Veneto orientale per lavorare, e quindi necessitano di un alloggio: nell’area ospedaliera di Jesolo è a loro disposizione una foresteria e un’altra verrà attivata a breve anche a San Donà di Piave”.

Carenza di Oss, ecco le iscrizioni al corso alla Rsa Francescon di Portogruaro

Corso per operatori e operatrici socio sanitari, prime adesioni e preselezione fino al 16 ottobre. E’ quella la data ultima per poter partecipare al percorso formativo che inizierà il prossimo 6 novembre e che sarà ospitato presso la Residenza Francescon di Portogruaro. Le iscrizioni al momento sono una decina.

Il corso è utile all’inserimento nel mercato di una delle figure, al giorno d’oggi, maggiormente richieste e quindi con forti opportunità occupazionali. Il programma prevede una formazione teorica di 520 ore e un’esercitazione pratica-tirocinio da 480 ore. Il numero massimo di iscritti è 30.

“Ci sono ancora posti disponibili -spiega Caterina Pinelli, presidente dell’Ipab– e ci auguriamo che possano essere tutti occupati da qui ai prossimi giorni. Stiamo parlando di un corso che consente un immediato sbocco lavorativo data la carenza cronica di queste figure professionali nel settore. Nel nostro piccolo, ospitando le lezioni, siamo felici di contribuire alla loro formazione, la cui assenza rappresenta un problema per tutte le strutture come la nostra”.

Oltre alla Francescon collaborano alla realizzazione dell’iniziativa anche la cooperativa Itaca e IsfidPrisma.

Per informazioni è possibile contattare il numero 0434504000 int.2

 
 
 

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