venerdì, 1 Marzo 2024
 
HomeVenetoCultura e spettacoliPadova, Amici della Musica. Al via la 67esima stagione concertistica

Padova, Amici della Musica. Al via la 67esima stagione concertistica

Tempo di lettura: 4 minuti circa

Apre il 25 ottobre la nuova stagione concertistica  il concerto del Trio Sitkovetsky e del clarinettista Pablo Barragán.

La 67a stagione concertistica degli Amici della Musica di Padova  si apre il 25 ottobre con il concerto del TRIO SITKOVETSKY e del clarinettista PABLO BARRAGÁN. Il programma include, oltre a Debussy, due capolavori come il Trio del 1915 di M.Ravel e il “Quatuor pour la fin du temps”, che O. Messiaen compose ed eseguì fra il 1940/41 nel campo di concentramento dove era prigioniero di guerra.

Ed è proprio con il Trio di Ravel che il Trio Sitkovetsky è stato insignito del premio per la migliore incisione cameristica del 2022 dal BBC Music Magazine.

La stagione e i suoi percorsi musicali

Quello della musica francese del ‘900 è un primo percorso che si è sviluppato, quasi senza volerlo, nella trama dei diversi programmi.

La troviamo così, nelle sue diverse espressioni (musica per pianoforte, musica vocale, musica da camera), nei concerti di N.GOERNER (Ravel), di FLEUR BARRON e JULIUS DRAKE (Debussy, Ravel) di FAZIL SAY (Debussy) del QUARTETTO HERMÈS e PHILIPPE CASSARD (Ravel, Vierne e Fauré, nel centenario della sua morte), di STEFAN SCHILLI e DÉNES VÁRJON (Poulenc).

Ma più in generale è tutta la grande e straordinaria stagione della musica del ‘900, nei suoi diversi stili, ad essere al centro della 67a stagione concertistica. Ascolteremo così con ENRICO DINDO e PIETRO DE MARIA quattro diverse sonate per violoncello e pianoforte, dallo stile tardo romantico di quelle di Zemlinsky e Dohnányi a quello più asciutto di Malipiero (che si ricorda nel 50° anniversario della morte) e del “sovietico“ Mjaskovskij.
Ma ancora la letteratura quartettistica morava e boema (Janáček, Martinu) con il QUARTETTO ŠKAMPA, lo Stravinskij de “L’uccello di fuoco” (G.BERTOLAZZI) e della suite da “L’ Histoire du soldat” (T. LONQUICH con P. KOPATCHINSKAJA, I. KAVČIČ, T. LONQUICH, I. GRINGOLTS, E. BRONZI) fino al più recente repertorio per oboe (Britten, Doráti, Berio) con STEFAN SCHILLI e DÉNES VÁRJON.

Riproposta del “Pierrot Lunaire” di A. Schönberg

L’appuntamento più di spicco è costituito dalla riproposta del “PIERROT LUNAIRE” di A. Schönberg, nella stessa data in cui cento anni prima (4 aprile 1924) era stato diretto dall’autore a Padova nella stagione della Bartolomeo Cristofori, nell’ambito della tournée che la Corporazione delle Nuove Musiche, fondata nel 1923 da Casella, Malipiero e D’Annunzio, aveva organizzato in sette città italiane (oltre Padova erano Roma, Venezia, Firenze, Milano, Napoli e Torino).
Per questa ricorrenza assai significativa per la memoria della nostra tradizione artistica, che deriva da quella della Società di Concerti Bartolomeo Cristofori attiva in città dal 1920/21, ALEXANDER LONQUICH ha creato un ensemble di straordinari strumentisti sopra menzionati, affidando la parte della “voce parlante “ (Sprechstimme) a PATRICIA KOPATCHINSKAJA.

Programmi monografici

Due diversi programmi “monografici “completano questa attenzione alla musica del ‘900.
Quello dedicato da ALEXANDER ROMANOVSKY al 150° anniversario della nascita di SERGEI RACHMANINOV (un compositore piuttosto elegiacamente retrospettivo ed estraneo alle poetiche della musica nuova delle avanguardie) e quello dedicato a BENJAMIN BRITTEN e alla sua musica per coro di voci bianche e pianoforte, un repertorio affascinante e di raro ascolto, che ci è proposto da MARINA MALAVASI, dal CORO DI VOCI BIANCHE CESARE POLLINI e dal pianista DAVIDE SCARABOTTOLO.

I grandi capolavori del repertorio classico e romantico

Se la musica del ‘900 ha questo importante risalto, non può certo mancare, accanto ad essa, la proposta di grandi capolavori del repertorio classico e romantico: dai “Davidsbuendlertaenze” di Schumann (N.GOERNER) alle Sonate (op. 7 e op. 31 n.2) di Beethoven (G.BERTOLAZZI, F. SAY), dalle “Romanze senza parole” di Mendelssohn alle Ballate di Chopin (N.LUGANSKY), dal Totentanz di Liszt (G.BERTOLAZZI) alle Quattro Scene da” Il Crepuscolo degli dei” di Wagner, che N.LUGANSKY ha trascritto per pianoforte, dall’omaggio al grande Josef Joachim con le Sonate per violino di Schumann, Dietrich e Brahms (M.LINGENFELDER – O.TRIENDL) ai Trii di Schumann e Brahms, con i quali il TRIO ATOS conclude la sua “integrale”.

La musica “antica” e la prassi esecutiva storicamente informata

Significativa  l’attenzione alla musica “antica” in proposte interpretative legate alla così detta prassi esecutiva storicamente informata.

Bach al primo posto, con le Tre Sonate per viola da gamba (T. BAU e A. BUCCARELLA ) e con i concerti per cembalo che A. BUCCARELLA e l’ensemble ABCHORDIS propongono, a conclusione del ciclo iniziato tre anni fa.

Ma ancora Telemann, assieme alla musica del barocco francese (Marais, D’Anglebert, Dornel ) con ERIK BOSGRAAF in trio con ROBERT SMITH e ALESSANDRO PIANU.
E, risalendo nel tempo, la polifonia fiamminga del secolo XV in un programma che JAMES TOMLINSON e il suo ensemble vocale di musica medievale FOUNT & ORIGIN hanno costruito come una meditazione sulla pala d’altare del pittore Roger van der Weyden che raffigura” Il giudizio universale alla fine dei Tempi”.

RAFFAELE PE e LA LIRA DI ORFEO sono nuovamente ospiti della nostra stagione con un omaggio a Claudio Monteverdi.

Un pianoforte per Padova

Spicca per la scelta degli interpreti, il progetto Un pianoforte per Padova che è sostenuto dal 2004 dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e che ha presentato nel corso degli anni pianisti fra i più prestigiosi della vita musicale internazionale. L’edizione 2023/24 vede la partecipazione di N. GOERNER, A. ROMANOWSKY, F. SAY e N. LUGANSKY.

Prove Aperte

L’offerta musicale della stagione sarà arricchita anche da 13 prove aperte, occasioni di incontro e dialogo con i musicisti che introducono e eseguono parti del programma serale. Si svolgono all’Auditorium Pollini la mattina del giorno del concerto, sono rivolte agli studenti del conservatorio, ma sono anche aperte alle scuole e al pubblico.

Oltre la stagione

Se la stagione all’Auditorium C.Pollini, con i suoi 20 concerti, rappresenta il cuore delle proposte degli Amici della Musica, ricordiamo che negli ultimi anni tali proposte si sono estremamente ampliate e diversificate, con manifestazioni che si attestano su un numero di oltre 90 l’anno, con una articolazione programmatica che comprende altri cicli specifici (Domenica in Musica alla Sala dei Giganti, Tartini 2020, Concerti estivi al Chiostro del Museo degli Eremitani e in altre sedi storiche, Concerti per l’Avvento e altri concerti organistici, concerti nei quartieri, concerti in Villa, rassegne organistiche, concerti per le scuole e nelle scuole,etc. ), cicli che si propongono anche di valorizzare sedi e pubblici diversi.

 
 
 

Le più lette