venerdì, 1 Marzo 2024
 
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“Ponte San Nicolò cardioprotetto”: due nuovi defibrillatori grazie alla raccolta fondi del Gruppo Alpini

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Per i nuovi apparati servono 5.632 euro. Il resto per l’acquisto delle teche e delle piantane, per le opere di muratura e i collegamenti elettrici necessari all’esternalizzazione dei defibrillatori già in dotazione

Si chiama “Ponte San Nicolò cardioprotetto” il progetto lanciato dal locale Gruppo alpini che, con una raccolta fondi, si prefigge di acquistare due nuovi defibrillatori a servizio della comunità ed esternalizzare quelli già presenti in palestre comunali e altri edifici, rendendoli più accessibili. Il progetto ha il patrocinio del Comune.

“Abbiamo un nuovo obiettivo per rendere più sicuro il nostro territorio – spiegano i volontari del Gruppo – con l’acquisto di due nuovi defibrillatori da collocare al Parco Vita e nella frazione di Roncajette. Inoltre vorremo esternalizzare gli otto defibrillatori già’ presenti all’interno delle palestre e delle scuole in apposite teche esterne facilmente individuabili, in luoghi altamente frequentati da cittadini in occasione di mercati, spettacoli, attività’ sportive e mappati dal 118. Il nostro progetto mira a migliorare la percezione di sicurezza e protezione in caso di necessità. Oltre al collocamento dei defibrillatori, saranno organizzati corsi per diffondere le capacita’ di uso degli apparati e di intervento anche da parte di soccorritori non professionali. Per realizzare la nostra idea abbiamo bisogno di raccogliere in totale 13.560 euro”.

Per i nuovi apparati servono 5.632 euro. Il resto per l’acquisto delle teche e delle piantane, per le opere di muratura e i collegamenti elettrici necessari all’esternalizzazione dei defibrillatori già in dotazione. “Abbiamo scelto di portare avanti questo progetto – aggiungono gli alpini sannicolesi – per facilitare la disponibilità’ di apparati salvavita e per garantire la diffusione di una cultura della salvaguardia comune della salute. In particolare gli obiettivi di questo progetto sono la garanzia di pronto intervento salvavita, la sicurezza diffusa e garantita negli eventi pubblici e l’educazione sanitaria nell’uso dei defibrillatori e manovre salvavita”.

Perché sostenere il progetto? “Perché la salute e la vita hanno un valore assoluto – concludono – inoltre sarà gestito direttamente dalla nostra associazione, storicamente reputata credibile per la concretezza e la rispondenza dimostrata nei fatti”.

In paese gli alpini sono impegnati su più fronti. Promuovono iniziative culturali ed attività di solidarietà (collette alimentari, Banco Alimentare), collaborano con l’amministrazione comunale per la cura degli spazi comuni e l’organizzazione di eventi, organizzano interventi didattico – educativi nelle scuole per contribuire all’educazione civica dei giovani e gestiscono accompagnamenti di scolaresche nei siti storici e nelle località montane per educare alla frequentazione in sicurezza e alla tutela dell’ambiente. Per avere maggiori informazioni sul progetto e la campagna di raccolta fondi scrivere a pontesannicolo.padova@ana.it.

Alessandro Cesarato

 
 
 

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