venerdì, 23 Febbraio 2024
 
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Albanese al “Patronato” a Vicenza spiega il suo film sulle banche: “Risparmiatori traditi da criminali”

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Lunghissimi applausi dopo la proiezione, abbracci, grande commozione fra i presenti e perfino lacrime

Antonio Albanese, protagonista e regista di “Cento domeniche”

Parla senza mezzi termini di traditori e di criminali Antonio Albanese nell’atrio del cinema Patronato Leone XIII quando incontra i giornalisti alla presentazione del suo Cento domeniche, il suo film che sembra scritto su misura per il crack – scandalo delle banche venete. Il riferimento di Albanese, che nonf a nomi, è contro chi ha tradito la fiducia dei risparmiatori, sentimento che scorre lungo tutto il film. Lui ha precisato che è ambientato nella sua Lecco, città dove è nato e cresciuto. E quella fabbrica in cui lavora l’operaio Antonio l’ha vissuta anche lui, dai 15 ai 22 anni, quando ha appunto lavorato in un’azienda metalmeccanica.

“Ho avuto la fortuna – sottolinea Albanese, che è anche regista e protagonista del film – di incontrare persone che mi hanno convinto a rappresentare questa vergogna, come Carlo degli Esposti e la Vision distribution. Questa è una vicenda che scuote gli animi. E io ho lavorato con passione e onestà. Serviva un sincero realismo. Un taglio diverso rispetto ad altri film, anche se il mio film più comico, cioé Cetto Laqualunque, in realtà è un film drammatico sulle condizioni dell’Italia”.

Albanese spiega di “aver lavorato molto sulla immedesimazione nel personaggio”. Sa bene di essere a Vicenza, al centro di “un dolore enorme, troppo difficile perfino da pensare, gente onesta che s’è sentita tradita da criminali”.

Travolto dagli appalusi al termine della proiezione, abbracciato, molti commossi e qualcuno in lacrime, Albanese è salito sul palco ed è stato intervistato da Gian Antonio Stella. È intervenuto il sindaco Possamai e ha preso la parola anche iol vescovo Brugnotto, che ha organizzato la proiezione al Patronato e anche alla multisala Palladio a Settecà.

 
 
 

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