mercoledì, 28 Febbraio 2024
 
HomeVenetoBettin: “Sulla tragedia del bus il Comune fa volutamente confusione”

Bettin: “Sulla tragedia del bus il Comune fa volutamente confusione”

Tempo di lettura: 2 minuti circa

All’Ansa il consigliere comunale, già vicesindaco ha ricostruito l’iter delle competenze sull’infrastruttura

Il drammatico incidente del cavalcavia nel quale è precipitato un autobus, per cause ancora da accertare, e che è costato la vita a 21 persone continua a far discutere. Tra i più attivi c’è certamente Gianfranco Bettin oggi consigliere di minoranza e già Vicesindaco di Venezia. All’Ansa, Bettin ha ricostruito l’iter che determinerebbe competenze e responsabilità sul manufatto. “A me risulta che l’accordo tra Provincia/Città metropolitana e Comune di Venezia per trasferire a quest’ultimo la competenza sul “cavalcavia superiore” (che la Provincia aveva ricevuto dall’Anas nell’ottobre 2001) sia ricompreso in una delibera quadro approvata dal Commissario nel 2015. Se ricordo male, la giunta chiarisca”.
“Anzi – precisa Bettin – chiedo formalmente, che renda pubblica questa delibera, che non si trova o che è sparita dal sito del Comune”. “Fin da subito, dopo la strage, esponenti dell’amministrazione comunale hanno alluso a responsabilità di altri nella tragedia, chirurgicamente depistando verso ’15 o 10 anni fa (esattamente prima delle giunte Brugnaro) o, il sindaco stesso, attribuendo le responsabilità dell’acquisizione
onerosa del cavalcavia ‘ai sindaci che mi hanno preceduto. ”

Nessun sindaco prima dell’attuale ha, perciò – sottolinea Bettin – mai avuto competenza sul cavalcavia superiore e ’15 o 10 anni fa’ essa era nelle mani della Provincia/Città metropolitana. Dal 2015, invece, è tutta del Comune”. “Inoltre, dal 2017 almeno, il Comune sa due cose del cavalcavia: è necessario adeguarne la struttura portante, evitando quello che dal 2018 si chiama “rischio Morandi”, cioè il crollo del ponte; è necessario evitare il rischio ‘Acqualonga’, dal nome del viadotto avellinese sulla A16 da cui nel 2013, sfondando un guardrail inadeguato, è precipitato un pullman turistico provocando 40 morti. Al rischio di crollo, il Comune ha risposto elaborando
un piano di interventi che si è concretizzato con i lavori iniziati il 5 settembre scorso. Al secondo, il rischio connesso all’ inadeguatezza dei dispositivi di protezione (guardrail e ringhiera) non si è invece risposto”. “Forse – aggiunge – si sarebbero potuti chiudere gli ormai inutili varchi e posizionare dei new jersey provvisori ma solidi, in calcestruzzo, tra guardrail e ringhiera o tra guardrail e carreggiata (come si è fatto nel primo tratto, dove si sta lavorando). Forse questo avrebbe consentito una maggiore resistenza all’urto dell’autobus. Lo accerterà l’indagine”.

 
 
 

Le più lette