venerdì, 1 Marzo 2024
 
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Bitcoin punta quota $40.000. Ecco perché potrebbe arrivarci a breve

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L’andamento del mercato e le notizie che si susseguono giorno dopo giorno lasciano intendere che Bitcoin sia sul punto di schizzare ben oltre il livello raggiunto a novembre. Cerchiamo di capire che cosa succederà.

In un contesto di notevoli aspettative e incertezze normative, Bitcoin continua ad attirare l’attenzione superando la soglia dei $37.000, cosa che gli è successa spesso in queste ultime settimane.

Le motivazioni che stanno spingendo la più popolare tra le criptovalute verso l’alto e che portano gli analisti a prevedere che presto ci sarà un ciclo rialzista sono molteplici. Su tutte c’è l’attesa di una sempre più probabile approvazione di un ETF Spot di Bitcoin da parte della SEC.

In questi giorni però anche altre news hanno riguardato Bitcoin, a testimonianza del fermento che c’è attorno a BTC e che potrebbe soffiare vento nelle vele della crypto, così da portarla oltre quota $40.000.

Nuovo record per i Bitcoin che non hanno registrato movimenti da 1 anno

Questa settimana ha segnato un traguardo piuttosto significativo per Bitcoin, poiché oltre il 70% dell’offerta, per la prima volta nella sua storia, non ha registrato movimenti per almeno un anno.

Che cosa significa questo dato? Sostanzialmente che c’è una forte convinzione da parte della base di detentori di Bitcoin in merito a come BTC saprà imporsi agli occhi degli investitori e superare tutti gli ostacoli macroeconomici e regolamentari che lo attendono.

Il fatto che buona parte dei possessori non abbia intenzione di vendere Bitcoin a questi livelli di prezzo lascia intendere che c’è una grande aspettativa che il valore cresca in modo importante, anche avvicinandosi alle cifre record del 2021.

Risorgono gli ordinals di Bitcoin

Nelle ultime due settimane abbiamo assistito a una notevole rinascita dell’attività legata agli ordinals di Bitcoin, ovvero le iscrizioni on-chain di testo, immagini, audio e video direttamente sulla blockchain di Bitcoin.

Il grafico qui sotto mostra la percentuale delle commissioni complessive di Bitcoin costituite dalle iscrizioni, che ora ha raggiunto il livello più alto dai tempi dell’iniziale frenesia degli ordinals (all’inizio di quest’anno). Quali sono le implicazioni per la rete e per il mercato?

Una maggiore domanda per utilizzare lo spazio di blocco di Bitcoin significa commissioni di transazione più elevate che devono essere offerte per incentivare i miner a includere le transazioni in un blocco. Sebbene ciò possa non essere ideale per un utente di rete che desidera effettuare piccole transazioni, è positivo per i ricavi dei miner e per l’aumento dell’attività, il che si traduce in una maggiore sicurezza per la rete e per la base di detentori.

Sarà interessante vedere se gli ordinals possono continuare la loro crescita e come si manterranno in confronto agli NFT su Ethereum, Solana e altre piattaforme smart contract.

In Argentina è stato eletto un Presidente “pro-Bitcoin”

Una delle notizie più importanti a livello globale di questa settimana è stata l’elezione di Javier Milei a Presidente dell’Argentina. Grande oppositore delle banche centrali, Milei ha piani per dollarizzare l’Argentina ma, soprattutto, ha parlato molto positivamente di Bitcoin.

Sebbene ci siano motivi per credere che possa attuare politiche positive nei confronti della criptovaluta, solo il tempo dirà quali e quante iniziative verranno prese. Di contro Milei è stato piuttosto esplicito riguardo ai piani di dollarizzazione del Paese e questa potrebbe essere una scelta non così positiva per BTC.

Bitcoin ETF Token permette di speculare sull’entusiasmo per gli ETF Spot

Sebbene Bitcoin rimanga la criptovaluta dominante, alcune alternative emergenti sono comunque meritevoli di attenzione. Un progetto di questo tipo è Bitcoin ETF Token (BTCETF), che mira a consentire agli investitori di speculare sull’impatto che avrà sul mercato l’approvazione di un ETF Spot di Bitcoin.

BTCETF incorpora un’interessante tokenomica, pensata per ridurre l’offerta e potenzialmente aumentare la scarsità (e il valore) nel tempo del token. Come un meccanismo di “burning” in cui fino al 25% dell’offerta totale verrà bruciato man mano che verranno raggiunti importanti traguardi di approvazione ETF.

C’è anche una tassa di transazione del 5%, che diminuirà dell’1% ogni volta che un obiettivo viene completato, premiando così gli investitori a lungo termine. Bitcoin ETF Token ha anche un protocollo di staking che permette ai detentori di token di guadagnare APY fino al 179%.

Il progetto è ancora nella fase di prevendita ma ha già raccolto oltre $1,4 milioni, mostrando un forte interesse iniziale. Gli investitori possono acquistare $BTCETF per $0,0056 durante la fase attuale della prevendita, anche se questo prezzo sarà disponibile solo per poco, per poi aumentare.

Poiché BTCETF è destinato a essere quotato su numerosi exchange una volta che la prevendita termina, la maggior parte dei trader ritiene che investire al prezzo più basso possibile possa essere saggio così da sfruttare al massimo la scia lunga dell’entusiasmo.

Vai alla prevendita di Bitcoin ETF Token


 

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