sabato, 2 Marzo 2024
 
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Contributo d’accesso a Venezia, il via alla sperimentazione

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Contributo d’accesso Venezia: presentato il calendario. Saranno 29 le giornate da “bollino nero” in cui servirà registrazione e contributo di 5€ per accedere in isola, si parte il 25 aprile

E’ stato presentato questa mattina a Ca’ Farsetti dal sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, con la presenza degli assessori al Bilancio Michele Zuin e al Turismo, Simone Venturini, il calendario 2024 relativo alla disciplina del contributo d’accesso. Si tratterà complessivamente di 29 giornate. Si inizierà con un blocco unico dal 25 aprile al 5 maggio, per poi proseguire nei sabato e domenica di maggio, giugno e luglio. Il contributo sarà dovuto per chi entrerà nella Città antica dalle ore 8:30 alle ore 16.

https://www.youtube.com/watch?v=zjMaCnAG2kI

“Non è una rivoluzione, ma il primo passo di un percorso che regolamenta l’accesso dei visitatori giornalieri – ha detto il sindaco Brugnaro – Una sperimentazione che ha l’obiettivo di migliorare la vivibilità della città, di chi ci abita e di chi ci lavora. La porteremo avanti con grande umiltà e con la consapevolezza che ci potranno essere dei problemi. I margini di errore sono ampi, ma siamo pronti, con umiltà e coraggio, ad apportare tutte le modifiche che serviranno per migliorare la procedura. Venezia è la prima città al mondo ad attuare questo percorso, che potrà essere d’esempio per altre città fragili e delicate che vanno salvaguardate. L’obiettivo è quello di definire un nuovo sistema di gestione dei flussi turistici e di disincentivare il turismo giornaliero a Venezia in alcuni periodi, in linea con la delicatezza e unicità della Città.

Come funzionerà?

Il contributo e la riscossione

L’importo per il 2024 sarà di 5,00 euro giornalieri e non sono previste riduzioni. Il contributo sarà applicato solo alla Città antica e non alle isole minori tra cui il Lido di Venezia (compreso Alberoni e Malamocco), Pellestrina, Murano, Burano, Torcello, Sant’Erasmo, Mazzorbo, Mazzorbetto, Vignole, S. Andrea, la Certosa, San Servolo, S. Clemente, Poveglia. Il “cuore del sistema” sarà la piattaforma multicanale e multilingua, realizzata da Venis Spa. La riscossione avverrà direttamente dal Comune di Venezia, soprattutto attraverso una web-app raggiungibile all’indirizzo https://cda.ve.it accedendo alla quale si potrà ottenere il titolo (QR https://cda.ve.itCode) da esibire in caso di controlli.

Chi non dovrà pagare il contributo di accesso

A norma di Legge, non dovranno pagare il Contributo di accesso i residenti nel Comune di Venezia, i lavoratori (dipendenti o autonomi), anche pendolari, gli studenti di qualsiasi grado e ordine di scuole e università che hanno sede in Città antica o nelle Isole minori, i soggetti e i componenti dei nuclei familiari di chi risulta aver pagato l’IMU nel Comune di Venezia. Sono invece esentati dal pagamento del Contributo di accesso, ma dovranno essere registrati sul portale https://cda.ve.it tutti coloro che soggiornano in strutture ricettive situate all’interno del territorio comunale (turisti pernottanti), i residenti nella Regione Veneto, i bambini fino ai 14 anni di età, chi ha necessità di cure, chi partecipa a competizioni sportive, forze dell’ordine in servizio, il coniuge, il convivente, i parenti o affini fino al 3° grado di residenti nelle aree in cui vale il Contributo di accesso, ed una serie ulteriore di esenzioni previste nel Regolamento.

Sanzioni

La sanzione amministrativa è da 50 euro a 300 euro (+10 euro del contributo di accesso), con possibilità di denuncia ai sensi del Codice penale e delle leggi speciali in materia a chiunque rilasci dichiarazioni mendaci, formi atti falsi o ne faccia uso nei casi previsti dal Regolamento.

A questo LINK è disponibile il calendario, le mappe e i dettagli dell’ordinanza

Sintesi funzionamento della sperimentazione del Contributo d’Accesso alla citta di Venezia
 
 
 

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