mercoledì, 28 Febbraio 2024
 
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Il Vicentino non attrae più: pochi i migranti. E c’è una Vicenza intera di giovani che se ne va all’estero

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In cinque anni oltre 105mila giovani hanno lasciato il Vicentino per andare altrove

Arrivano pochi migranti, se ne vanno tanti giovani vicentini. L’andamento del grafico è positivo, ma di poco. Lo spiega una ricerca della Cisl, condotta da Stefano Dal Pra Caputo e da Francesco Peron. Negli ultimi dieci anni – spiega una nota – sono crollati gli arrivi nella nostra provincia sia di lavoratori italiani provenienti da altri territori, sia di lavoratori stranieri, e parallelamente sono aumentati i flussi dei vicentini in uscita dal territorio berico.

Il nostro territorio è ancora in grado di attirare i lavoratori? Risponde Raffaele Consiglio segretario provinciale della Cisl: “La nostra ricerca risponde proprio a questo interrogativo.
E la risposta è drammaticamente negativa. Un primo dato significativo riguarda il saldo migratorio di stranieri (ovvero il numero di stranieri in ingresso e in uscita, sulla base dei dati delle anagrafi dei Comuni vicentini)”.

“Se nel 2003 erano entrati nella provincia berica circa 9.600 cittadini stranieri, il valore scende a circa 1.700 dieci anni dopo, per poi diminuire a meno di 400 nel 2015 e 2016; dal 2017 si registra una lieve ripresa – con un anno di pausa nel 2020 per effetto della pandemia – ma ancora nel 2021 (ultimo anno per il quale sono disponibili i dati) il saldo migratorio dall’estero era positivo per sole 1.400 unità”.

È interessante osservare come un analogo andamento presenti anche il flusso migratorio da altri Comuni italiani: si è passati da un saldo positivo per 2.910 persone nel 2002 ad appena 337 nel 2012, per poi ricrescere dal 2015 ma senza mai avvicinare i valori di vent’anni fa: il saldo nel 2021 è stato di 1.250 persone, meno della metà.

Sommando la mobilità in ingresso e uscita dall’estero e da altri Comuni italiani, si scopre che nel 2003 c’era stata la punta massima con un saldo positivo di 9.648 nuovi residenti, per poi scendere gradualmente fino a 365 nel 2016 e, nonostante una leggera ripresa, attestarsi a soli 1.386 nel 2021, ovvero circa un quarto di vent’anni prima.

A spingere la tendenza sono non solo i minori ingressi, ma anche le maggiori uscite, come dimostra il dato degli iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (Aire) provenienti dalla provincia di Vicenza, cresciuti in modo significato negli ultimi 5 anni: dai 78.122 del 2017 al 105.412 del 2022, passando da una percentuale del 9% in rapporto alla popolazione della provincia vicentina al 12,4%.

 
 
 

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