domenica, 3 Marzo 2024
 
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IUAV, In arrivo sei nuove residenze destinate agli studenti

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Un progetto presentato insieme a Comune, IPAV e Marina Militare grazie a fondi PNRR

Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha approvato la proposta presentata dall’Università Iuav di Venezia insieme a Comune di Venezia, Marina Militare e Ipav, che nel giugno scorso hanno risposto alla manifestazione d’interesse ministeriale per il finanziamento di interventi destinati a trasformare immobili in alloggi o residenze universitarie, grazie a un contributo di 660 milioni del PNRR. Sei gli edifici storici della città messi a disposizione dai partner: il complesso dell’Ospedaletto a Castello,
l’Ospizio Badoer, l’ex convento delle Pizzocchere, il cinquecentesco palazzo della Nunziatura, l’Ospizio Renier Zen e il Comprensorio alloggiativo Quintavalle, per un totale di quasi 800 posti. Si tratta di un primo passo a cui seguiranno i bandi per l’erogazione dei finanziamenti, ma intanto Iuav ha ottenuto l’approvazione e il necessario “sigillo di qualità” per una proposta che mette in sinergia operativa per la prima volta le istituzioni cittadine, in vista dell’obiettivo comune di Venezia Città Campus. Grazie a specifici accordi di collaborazione, Iuav ha costruito partenariati strategici con le istituzioni proprietarie, offrendo a sua volta le necessarie competenze organizzative e progettuali, in previsione degli interventi di restauro, rifunzionalizzazione, efficientamento e ottimizzazione energetica degli edifici.

Per il rettore di Iuav Benno Albrecht: “Questo primo importante risultato dimostra la fondatezza di un progetto che ha l’ambizione di dare alla città strutture e servizi di livello europeo. Alla base del progetto Venezia Città Campus c’è lo sviluppo del tessuto urbano e sociale della città, mediato dall’Università, in vista della creazione di un campus diffuso e di un sistema di residenzialità studentesca che renderà più viva la città. Per questo Iuav sta lavorando anche sul versante formativo, progettando corsi di laurea innovativi che amplieranno ulteriormente la portata internazionale dell’insegnamento universitario a Venezia”. “Questa iniziativa evidenzia una collaborazione senza precedenti tra il mondo accademico e gli enti pubblici, fornendo un contributo tangibile al consolidamento del progetto Venezia Città Campus – continua l’assessora Paola Mar –.
Si tratta solo di un primo importante passo che anticipa ulteriori sviluppi, grazie all’impegno di tutti i partner coinvolti. Venezia Città Campus sta diventando una realtà, con un impatto positivo sulla città e la sua comunità universitaria, sulla quale abbiamo scelto di investire. È solo assicurando opportunità concrete di crescita per le giovani generazioni che possiamo aspirare a rendere il nostro centro urbano un luogo attrattivo per potenziali nuovi cittadini e favorirne la crescita demografica”.

Cauti gli studenti

Più cauti gli studenti “ben venga l’approvazione di questo progetto, a patto che i nuovi posti letto siano pubblici e accessibili: sul progetto c’è ancora poca chiarezza proprio sui soggetti a cui verrà affidata la gestione delle nuove residenze una volta completate, anche se i precedenti e le attività finanziabili dal Ministero
non lasciano ben sperare» commenta Lucrezia Ludovici, rappresentante in CdA Iuav con UDU Venezia «offrire nuovi posti letto in studentati privati di lusso non farà altro che aumentare le speculazioni del mercato immobiliare, come già stiamo vedendo ora, rendendo inaccessibile la vita in centro storico per uno studente. Pensare che la soluzione alla crisi abitativa si possa trovare nel semplice aumento dei posti letto a disposizione
è una visione superficiale: servono posti letto pubblici e un serio investimento nei servizi di Diritto allo Studio della nostra città”.

 
 
 

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