venerdì, 1 Marzo 2024
 
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L’Argentina ha parlato: la svolta passa (anche) dai Bitcoin?

Tempo di lettura: 4 minuti circa

L’elezione di Javier Milei apre la strada a una serie di riforme economiche impopolari ma necessarie per il Paese sudamericano. Ci sarà spazio anche per l’adozione del Bitcoin?

Javier Milei è diventato Presidente dell’Argentina. Originariamente considerato un candidato improbabile, dopo aver condotto una campagna elettorale dagli slogan unici e spesso controversi, è riuscito a ottenere la maggioranza dei voti.

Del resto l’economia argentina – e di conseguenza i suoi 46 milioni di abitanti – ha attraversato un periodo molto difficile negli ultimi anni. L’inflazione è quasi del 140% su base annua. Più del 40% della popolazione vive in povertà. Gli agricoltori hanno appena subito la peggiore siccità degli ultimi 60 anni.

I problemi si stavano aggravando già prima ma la pandemia ha letteralmente devastato il Paese. Nella seconda metà del 2019, Michael Cembalest di JP Morgan Asset Management scrisse che l’Argentina “è fallita già sette volte dalla sua indipendenza (nel 1816 n.d.r.), ha avuto il più grande declino per quel che riguarda il tenore di vita dal 1900 a oggi ed è sull’orlo del caos politico ed economico”.

Da allora la situazione non è migliorata. Anzi. E a conferma delle parole di Cembalest è sufficiente rilevare come il PIL pro capite dell’Argentina sia solamente raddoppiato in oltre 100 anni.

Il piano economico e politico semplicemente non ha funzionato. Il popolo argentino era pronto per un cambiamento radicale. Che è quello che Javier Milei gli ha promesso.

Terapia d’urto

Milei ha promesso che attuerà una terapia economica d’urto. I suoi piani includono la chiusura della Banca Centrale, l’abbandono del pesos come moneta, tagli alla spesa pubblica e riforme potenzialmente dolorose che però hanno trovato riscontro tra gli elettori arrabbiati per la crisi economica.

Sostanzialmente il neo Presidente sta promettendo di fare tutte quelle cose che sono impopolari ma necessarie affinché il Paese torni sulla retta via. Tra queste c’è senza dubbio l’eliminazione della valuta nazionale, per aprire la strada al dollaro americano. Del resto il popolo argentino lo utilizza da tempo, perché in cerca di una valuta che fosse più stabile e affidabile.

Pur con il supporto della popolazione le sfide che attendono Milei sono enormi. Dovrà fare i conti con le casse vuote del Governo e della Banca Centrale, gestire un debito di 44 miliardi di dollari con il Fondo Monetario Internazionale, un’inflazione che si avvicina al 150% e una confusa serie di controlli sui capitali.

Le criptovalute come risorsa

La succitata “ricerca” di dollari ha portato anche a un aumento dell’uso di stablecoin nel Paese. Secondo un rapporto di Chainalysis, un’azienda di analisi blockchain, l’Argentina guida l’intero continente sudamericano per volume grezzo di transazioni di criptovalute, con oltre 85 miliardi di dollari di valore ricevuto (fino a luglio 2023). All’interno di questo numero, la vendita di stablecoin ammonta a circa il 31% del volume delle transazioni di criptovalute di piccole dimensioni.

A questo si aggiunge che Milei è un grande sostenitore di Bitcoin e, recentemente, in un’intervista ha dichiarato: “Con la moneta legale, ti ingannano con l’imposta inflazionistica… Bitcoin è la reazione naturale contro gli imbroglioni delle banche centrali, per rendere di nuovo privato il denaro”.

Sarebbe incredibilmente difficile per l’Argentina passare esclusivamente a uno standard Bitcoin. Persino El Salvador, l’esempio più luminoso in questo senso, non è riuscito a liberarsi dei dollari americani per le transazioni e l’uso generale.

Ma forse il punto non è abbandonare i dollari e abbracciare Bitcoin ma utilizzarli entrambi in modo che possano rafforzarsi a vicenda. Probabilmente è questa la direzione che deve prendere l’Argentina: non solo dollari né esclusivamente BTC perché al momento ha bisogno di entrambi. Oltre che di grandi sacrifici.

Trarre vantaggio dalla crescita di Bitcoin

Che si imponga o meno in Argentina come credibile alternativa al dollaro americano, Bitcoin prosegue nel rafforzare la sua considerazione all’interno dei mercati e delle comunità finanziarie. Questo, insieme con una serie di eventi destinati a incidere positivamente sul suo prezzo – come l’approvazione degli ETF Spot di Bitcoin – lascia intendere come sia il caso di tenere d’occhio la più celebre tra le criptovalute. Ma non solo.

Ci sono infatti diversi progetti in fase di prevendita che sono indissolubilmente legati a Bitcoin. Come per esempio Bitcoin Minetrix.

Si tratta di un’innovativa piattaforma di cloud mining che consente ai piccoli investitori di fare il mining di BTC e guadagnare ricompense passive, semplicemente facendo lo staking del token $BTCMTX.

Molti analisti ritengono che, al momento, ci sia una forte domanda per l’utilità di Bitcoin Minetrix, considerando l’alto costo degli investimenti e le competenze tecniche richieste nell’industria del mining.

Questo spazio finora è stato dominato da ricche società, con conseguente elevata concorrenza. Per contrastare questo monopolio, Bitcoin Minetrix democratizza il processo di mining, consentendo agli investitori di possedere una parte della potenza computazionale, senza alcun onere. Possono così acquistare token $BTCMTX e metterli in staking per ricevere crediti di mining, che possono essere bruciati in cambio di tempo di cloud mining o di una percentuale dei rendimenti. Entrambe le opzioni, dunque, portano a ricompense passive in BTC.

Gli investitori che fanno lo staking dei loro token non devono nemmeno aspettare il lancio della piattaforma di cloud mining per guadagnare le ricompense, visto che possono iniziare ad accumulare reddito passivo (attualmente con un APY del 142%) fin dalla prevendita.

L’approccio di BTCMTX, inoltre, introduce trasparenza nel settore del cloud mining, eliminando ogni timore di truffe o rischi di centralizzazione che altre piattaforme comportano. A conferma di quanto detto, gli utenti di Minetrix possono sbloccare e vendere i loro token in qualsiasi momento, il che rappresenta un miglioramento significativo rispetto ai contratti a lungo termine basati su contanti utilizzati da altre piattaforme.

Grazie alla sua proposta di valore unica, il token $BTCMTX ha già raccolto oltre 4,2 milioni di dollari nella sua ICO e attualmente è venduto a $0,0117.

Vai alla prevendita di Bitcoin Minetrix

 

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