lunedì, 4 Marzo 2024
 
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L’udito, un patrimonio da conservare

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l calo della capacità uditiva è un problema da prevenire perchè, oltre a compromettere le relazioni sociali, può comportare l’insorgere di fenomeni come ansia, depressione e deficit cognitivi

Molti sono coloro che, per le cause più diverse, iniziano ad avere problemi di udito a partire dai quarant’anni ma è attorno ai sessant’anni che più del 30% delle persone comincia a sentire di meno a causa del deperimento fisiologico legato all’invecchiamento. È un processo molto lento e, proprio per questo, in particolare nel primo periodo dopo l’esordio, si tende a rimuoverlo, a non farci caso. Ma, per quanto impercettibile, la discesa continua a incidere sulla capacità di ascoltare i suoni provenienti dall’esterno e, mano a mano, la situazione si aggrava ogni giorno di più, ogni anno di più. Crescono le difficoltà a cogliere gli argomenti delle conversazioni soprattutto in presenza di rumori di fondo, al telefono si fa fatica a capire le parole e spesso si chiede di ripetere, si alza il volume del televisore e della radio, non si avvertono più i rumori della natura, il canto degli uccelli, lo stormire delle foglie, la risacca del mare…

La qualità della vita si deteriora

Spesso chi soffre di ipoacusia non riesce a prendere coscienza della situazione e tende a reagire male, ad attribuire le sue difficoltà ad altro, ai troppi rumori nell’ambiente, a chi parla sottovoce, al volume troppo basso, ecc. Importante in questo caso è l’intervento di amici o parenti che mettano sull’avviso il soggetto e gli consiglino di prendere opportuni provvedimenti perchè, nel caso contrario, l’aggravamento può provocare effetti davvero pesanti. Non parliamo solo del progressivo impoverirsi delle relazioni ma di un isolamento sociale che può suscitare ansia, tristezza, insicurezza e paura sino a sfociare in uno stato di vera e propria depressione.

Dall’orecchio al cervello, tutto è connesso

La depressione è un grave problema, ma le conseguenze di un calo dell’udito non si fermano qui. È infatti importante sapere che c’è una parte del nostro cervello, la corteccia uditiva, che ha il compito di elaborare i suoni che arrivano all’orecchio, svolge una funzione fondamentale sia nell’apprendimento sia nel corretto svolgimento delle attività cognitive. Quando la corteccia non viene più correttamente stimolata si deteriora e, deteriorandosi, danneggia anche quelle capacità intellettive che consentono di decodificare la realtà esterna ad iniziare dall’orientamento nello spazio per poi proseguire con la memoria, la tempestiva percezione del pericolo, la corretta interpretazione degli argomenti. Ricerche scientifiche hanno inoltre rilevato che, nelle forme più acute, l’ipoacusia può addirittura aumentare da tre sino a cinque volte il rischio di difficoltà cognitive e peggiorare la condizione di soggetti che già soffrono di una patologia neurodegenerativa come ad esempio l’Alzheimer.

La prevenzione è l’unica soluzione

Pur essendo uno dei sensi più utilizzati nella quotidianità, l’udito è anche uno dei meno curati. Eppure, attraverso un tempestivo intervento di prevenzione, molto si può fare per reagire e recuperare un buon livello di benessere uditivo. Prevenire significa prendersi cura di se stessi, percepire positivamente i segnali che giungono dal nostro organismo e considerarli come benefici segnali di allarme da prendere nella dovuta considerazione per evitare ulteriori aggravamenti. Nel caso dell’udito è fondamentale cogliere i primi sintomi e non lasciarsi andare considerando inevitabile la perdita con il trascorrere del tempo. Anzi, molto si può fare ad iniziare da un esame audiometrico o un controllo dell’udito, che individui con precisione lo stato in cui ci si trova. Si può farlo in uno studio otorinolaringoiatrico oppure presso strutture specializzate in audioprotesi come i centri Dimensione Udire.

Professionalità e tecnologie al servizio dell’udito

L’audioprotesista di Dimensione Udire è un esperto che, sulla base dei risultati dell’esame audiometrico, è in grado di proporre al paziente le migliori opportunità per tornare a godere di un buon livello uditivo. La scienza in questo campo ha fatto davvero dei miracoli e oggi sono a disposizione apparecchi acustici di ultima generazione, miniaturizzati e tecnologicamente all’avanguardia. I centri Dimensione Udire propongono piccoli gioielli con infinite possibilità di personalizzazione, creati su misura per adattarsi alla forma dell’orecchio, offrono al tempo stesso massimo comfort e prestazioni tali da far dire a chi li indossa per la prima volta: “E adesso si ricomincia a vivere!”.

 
 
 

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