venerdì, 23 Febbraio 2024
 
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Montebelluna, l’archivio Bertolini in biblioteca

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Ora a disposizione degli studiosi un tesoro di documenti e materiale librario dal XIX al XX secolo

E’ stato trasferito in questi giorni nei locali della biblioteca di Montebelluna, il complesso archivistico denominato “Archivio Pietro Bertolini” custodito per decenni nello studio del senatore, in Villa Bertolini a Montebelluna. Un tesoro composto da materiale archivistico e  librario a stampa, considerato già nel 1971 dall’allora Soprintendenza archivistica del Veneto di notevole interesse storico e culturale, arricchito negli anni da ulteriore documentazione grazie alla cura e attenzione degli eredi del senatore Pietro Bertolini, proprietari dell’archivio, ritenuta anch’essa importante tanto da estenderne recentemente il vincolo  da parte della Soprintendenza archivistica e bibliografica del Veneto e del Trentino-Alto Adige.

L’archivio sarà reso fruibile attraverso la formula del comodato d’uso gratuito con la quale i proprietari hanno cortesemente concesso all’amministrazione comunale di depositarlo per cinque anni, rinnovabili tacitamente, nell’archivio storico della Biblioteca comunale. Qui al fondo Bertolini sono stati destinati appositi spazi, con tutti i necessari requisiti per la sua conservazione, secondo quanto previsto dalle normative in materia di beni culturali e dalle prescrizioni della Soprintendenza.

Quello trasferito è un tesoro che si compone sia di materiale archivistico, con un’estensione di circa 6-7 metri, che bibliografico, esteso per circa 10 metri lineari e comprendente prevalentemente edizioni di scritti del Bertolini, pubblicazioni di altri autori utilizzati dal senatore nel corso della sua attività, e alcune pubblicazioni commemorative, uscite in occasione della morte dello stesso o in occasione di convegni organizzati per ricordarne la figura e l’operato; il complesso documentario riguarda un arco cronologico che va dalla seconda metà del XIX secolo alla prima metà del XX secolo, con seguiti ai primi anni del XXI secolo riferiti a materiale documentario legato alle commemorazioni di Bertolini.

“Non posso che ringraziare la contessa Sofia Teleki De Szek comproprietaria dell’archivio del senatore Bertolini, meno conosciuta a Montebelluna poiché vive e lavora come imprenditrice e scrittrice lontano dal Veneto, non più proprietaria della Villa da oltre un ventennio, e il cugino, proprietario esclusivo della Villa che ora è stata trasferita alla DC Group srl  – commenta il sindaco Adalberto Bordin che in questi decenni ha sempre  consentito agli studiosi di avere accesso all’archivio al fine di  approfondire la storia consultando i preziosi documenti presenti, peraltro,  proprio nello studio originale  del Senatore Bertolini, figura politica di spicco dello scorso secolo”.

Una grande disponibilità che non è venuta meno anche nell’ultimo periodo e che ha permesso di raggiungere un accordo che consentirà l’adeguata custodia dell’archivio in Biblioteca e la possibilità per gli studiosi di continuare a fruire di questo tesoro. “Un risultato ottenuto anche grazie al costante supporto della Soprintendenza archivistica del Veneto e del Trentino Alto Adige – ricorda il sindaco – che ha minuziosamente seguito ogni passo necessario per continuare a consentire la tutela, la conservazione e la fruizione dell’archivio sotto il profilo storico e culturale”.

Commenta la contessa Teleki de Szek: “Anche se non vivo a Montebelluna ormai da tempo, resto molto attenta e grata all’ ottimo e scrupoloso lavoro del Comune di Montebelluna nei confronti della salvaguardia dell’ archivio di mio nonno: so che verrà custodito con cura per tramandare, oltre ai fatti storici, anche i valori che l’ uomo Bertolini ha incarnato”.

 
 
 

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