sabato, 2 Marzo 2024
 
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Pasqualetto: “Il futuro del centro cittadino di Mestre passa per l’utilizzo delle risorse”

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Le parole del Presidente della Municipalità: ” Bisognerebbe rendere bello e vivibile tutto il centro e non solo tutti i giorni dell’anno

Il futuro del centro cittadino? Passa tutto – o per lo meno per la gran parte – attraverso l’uso costante e produttivo delle sue risorse, dato che tra volontari ed associazioni le persone che possono garantirlo già esistono. Raffaele Pasqualetto, presidente della Municipalità di Mestre e Carpenedo, non ha quasi nessun dubbio.
Il centro di Mestre deve essere polo d’attrazione a sé, senza dipendere dal centro storico e con le sue attività in bella evidenza. L’occasione per fare il punto della situazione è stato il passaggio della Venice Marathon per il “salotto buono” di Mestre ma anche il successo della maratona più piccola che proprio dietro piazza Ferretto ha visto la sua partenza.

“Non dobbiamo limitarci a vivere Mestre solo in occasioni particolari – dice il presidente di Municipalità – ma bisognerebbe rendere bello e vivibile tutto il centro e non solo tutti i giorni dell’anno. Per quanto riguarda noi, abbiamo già visto questa estate come bastino delle iniziative positive, come quella ai giardini di via Piave, per far tornare a godere alla popolazione una zona considerata in fase di degrado. Penso che questa sia la soluzione corretta da applicare: le zone della città devono tornare in mano ai cittadini
che sono quelli che di sicuro meglio sanno come gestirle. E per fortuna Mestre è ricca di persone che vogliono impegnarsi, di associazioni attente ai problemi del territorio. Con tutti questi è giusto che ci sia una collaborazione, una unione di idee per il bene stesso di tutta Mestre”.

I fari, naturalmente, sono stati puntati sulla giornata della maratona, ma anche in questo caso per Pasqualetto qualche passo in più può essere ancora fatto. “Spero che nei prossimi anni Mestre non venga considerata solo per questi comunque molto positivi due giorni di gare, venerdì con la family e domenica con le ufficiali. C’è tantissima gente ormai, tra atleti, accompagnatori, spettatori ed addetti ai lavori, che sceglie Mestre
come base per una intera settimana. Vorrei che questo diventasse un luogo nel quale chi arriva per la gara non trova solo quello, ma magari una settimana intera di iniziative collegate: serate, concerti, appuntamenti sportivi e culturali. E questo potrebbe essere il traino per altri eventi importanti che potrebbero trovare sede a Mestre. La Biennale ha già scelto un luogo per noi importante come il Parco Bissuola per una sua installazione musicale, ed è ora che Mestre diventi veramente un centro di ritrovo anche culturale”.

 
 
 

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