domenica, 3 Marzo 2024
 
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Scoperti due centri massaggi “a luci rosse” a Musile e Oderzo

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L’indagine della Finanza ha portato all’arresto di due persone, un italiano e una cinese, e al sequestro di beni per 720 mila euro

I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Venezia hanno eseguito, su delega della Procura della Repubblica, una misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di due soggetti, un italiano e una cinese. Sequestrati anche due centri massaggi, a Musile di Piave e Oderzo, in quanto ritenuti adibiti a case di prostituzione.

L’attività, condotta dalla Compagnia di San Donà di Piave, costituisce l’epilogo di una complessa indagine scaturita da un controllo in materia di sommerso da lavoro effettuato nei confronti di un centro massaggi di Musile di Piave, in occasione del quale era stata riscontrata la presenza di numerose giovani ragazze asiatiche in abiti succinti, molte delle quali clandestinamente soggiornanti nel territorio nazionale.

Centri massaggi “a luci rosse”, le ragazze reclutate in chat

Successivamente, sotto la direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Venezia, venivano eseguite ulteriori indagini, tra cui attività di intercettazione e di assunzioni di informazioni da parte di presunti clienti, che permettevano di riscontrare gravi indizi circa la condotta dei gestori di due centri massaggi che li avrebbero destinati all’esercizio della prostituzione, effettuando il reclutamento delle ragazze tramite la piattaforma cinese WeChat e procedendo alla pubblicizzazione del servizio in rete su un sito web dedicato.

Sulla base degli elementi probatori acquisiti, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Venezia ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari per i due gestori (una coppia di fatto), accusati di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione nonché il sequestro preventivo dei centri massaggi e di disponibilità finanziarie per  720.000 euro.

In particolare, nel corso dell’esecuzione dei provvedimenti in argomento, i finanzieri del Comando Provinciale di Venezia hanno riscontrato la presenza, nel centro massaggi di Oderzo, di due clienti Italiani e di tre ragazze di origini siniche vestite in abiti succinti, risultate soggiornare clandestinamente sul territorio nazionale e che, pertanto, sono state segnalate alla locale Autorità Giudiziaria per l’ipotesi di reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello stato.

 
 
 

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