sabato, 2 Marzo 2024
 
HomeCronacaTre Rolex contraffatti sequestrati all'aeroporto di Treviso

Tre Rolex contraffatti sequestrati all’aeroporto di Treviso

Tempo di lettura: 2 minuti circa

Scoperti nel bagaglio in un turista di rientro dall’Albania: GdF e funzionari doganali l’hanno sanzionato per incauto acquisto

I tre orologi e altri articoli di marca erano palesemente falsi. Per questo tutto il materiale è stato sequestrato e il viaggiatore che lo aveva con sé è stato sanzionato. I funzionari dell’Agenzia delle Dogane e le Fiamme gialle della Guardia di Finanza, durante i controlli tra i passeggeri in arrivo all’aeroporto “Canova” di Treviso, nei giorni scorsi, hanno scoperto nel bagaglio di un cittadino slovacco tre orologi Rolex contraffatti, di cui uno da uomo e due da donna, con tanto di custodia e certificati di garanzia sempre falsi. L’uomo, di professione cameriere e residente nei pressi di Villach, in Austria, stava rientrando da una breve vacanza in Albania. In un mercatino rionale di Tirana aveva pensato di acquistare i tre orologi, insieme a due borsette da donna e a un paio di calzature, anch’essi contraffatti, per regalarli ad alcuni suoi parenti. Tutti gli oggetti avevano caratteristiche di manifattura e materiali tali da provarne l’evidente contraffazione: dunque i funzionari doganali e i finanzieri, oltre a sequestrarli, hanno anche sanzionato il turista per incauto acquisto.

“Come noto, infatti, viene punito chi importa nel territorio nazionale – spiega la Guardia di Finanza in una nota – senza averne prima accertata la legittima provenienza, cose che, per la loro qualità o per la condizione di chi li offre o per l’entità del prezzo, inducano a ritenere che siano state violate le norme in materia di origine e provenienza e in materia di proprietà intellettuale. Al trasgressore, in particolare, è stata comminata la sanzione amministrativa fino a 7mila euro, applicabile ai casi di introduzione nel territorio dello Stato di piccoli quantitativi di merci che violano un diritto di proprietà intellettuale; ove fosse stato dimostrato il fine di trarne profitto, sarebbe invece scattata la violazione penale di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, punita fino a 4 anni di reclusione e con la multa da euro 3.500 a euro 35mila euro”.

La merce, dopo le procedure di confisca, sarà distrutta a spese dell’acquirente. Il risultato operativo è il frutto di peculiari analisi di rischio, predisposte dall’Ufficio delle Dogane di Treviso e dal locale Gruppo della Guardia di Finanza che esaminano le tratte aeree in rapporto ai flussi dei passeggeri, selezionati in base a specifici criteri, prima di procedere all’ispezione dei bagagli al seguito. Le attività di controllo che l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la Guardia di Finanza svolgono in modo unitario e complementare negli spazi doganali sono finalizzate a contrastare l’introduzione nello Stato, la detenzione per la vendita, la commercializzazione e la distribuzione di prodotti industriali con marchi o segni distintivi contraffatti o alterati, nonché a tutelare gli acquirenti di accessori e capi d’abbigliamento che si rivolgono al mercato legale senza lasciarsi ingannare da prezzi solo in apparenza convenienti.

 
 
 

Le più lette