sabato, 24 Febbraio 2024
 
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Volksbank: storia di una banca vicina al territorio e alla comunità

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Il direttore Michele Bonesso racconta l’evoluzione della realtà bancaria altoatesina

Ci sono banche e banche. Alcune sono internazionali, più estese e attente ai numeri. Altre invece si distinguono per la loro attenzione al territorio, alla tradizione e alle persone. A quest’ultima categoria appartiene Volksbank, fondata oltre centotrent’anni fa in Trentino Alto-Adige e nel tempo divenuta la banca di fi ducia di molti italiani, non solo altoatesini. Della sua storia, ne ha parlato Michele Bonesso, direttore dell’area Venezia-Padova.

Come nasce Volksbank e come si è evoluta nel tempo?

“Siamo una banca storica e di riferimento per l’Alto-Adige, ma negli ultimi trent’anni abbiamo aperto fi liali in tutte le zone limitrofe: inizialmente nella parte superiore della provincia di Belluno e nella provincia di Trento e dal 2007 anche nelle province venete di Treviso e Venezia e anche a Pordenone. Un traguardo, questo, non indiff erente per una banca come la nostra, che è di fatto una realtà locale, non internazionale. “Nel 2015 abbiamo avviato la fusione con la Banca Popolare di Marostica e questo ci ha permesso di entrare nelle provincia di Vicenza in maniera importante e mettere i primi tasselli nella provincia di Padova, con delle fi liali al confi ne col Bassanese e una fi liale in centro città”.

Cosa vi contraddistingue? Quali zone del Veneto sono per voi di maggior influenza?

“Padova è uno dei luoghi dove abbiamo le principali linee di investimento per il futuro, perché riconosciamo in Padova delle potenzialità importanti in termini assoluti, come la ricchezza della provincia, ma anche dal punto di vista degli spazi che le grandi banche stanno gradualmente abbandonando, lasciando il loro indirizzo strategico di presenza territoriale e allontanandosi proprio da questa vocazione originale dedita al territorio, che noi invece vogliamo continuare a mantenere, anche aprendo nuove strutture. Dall’anno scorso abbiamo infatti aperto una fi liale a Camposampiero, una seconda fi liale nella città di Padova, a breve apriremo un punto di consulenza a due passi dal Palazzetto, l’anno prossimo in uno dei Comuni della cortina della città di Padova: questo a dimostrazione che essere banca del territorio per noi vuol dire esserci anche fi sicamente.

“Se c’è una cosa che ci contraddistingue è la coerenza rispetto agli slogan: noi cerchiamo quotidianamente di mettere in pratica ciò che diciamo, di esserci per il cliente, anche creando un rapporto di continuità tra lui e il referente che lo seguirà nel tempo. È una scelta quasi originale rispetto a quello che accade mediamente nel panorama bancario, dove ormai tutto è digitalizzato. Ovviamente, anche noi siamo rimasti compatibili con queste nuove modalità richieste dal mercato, ma pensiamo sia importante inserire dei consulenti nel territorio, che conoscano il territorio”.

Ha parlato di linee di investimento. Di cosa si tratta?

“Anzitutto, proprio della volontà di aprire nuove strutture nel territorio. Questo comporta l’assunzione di nuovo personale: solo negli ultimi tre anni, nell’area Venezia-Padova abbiamo assunto una trentina di persone. Non solo in conseguenza a pensionamenti: noi vogliamo crescere e il solo modo è investire sulle persone che mettiamo a disposizione nel territorio. “Oltre a ciò, ci sono altre linee a corollario. Tra cui quelle di collaborazione, sponsorizzazione e contributo rivolte alle associazioni sportive. La principale per la nostra area è sicuramente Pallavolo Padova”.

Perché avete scelto il volley?

“Per un mix di motivi. Anzitutto perché si tratta di uno sport ancora molto ‘pulito’: volevamo un partner nella provincia di Padova che fosse riconosciuto come credibile e appassionato e su questo Pallavolo Padova distacca le altre associazioni. Il team di imprenditori, a partire dai dirigenti, e tutto ciò che ruota attorno al mondo del volley padovano, è un gruppo di persone mosso prima di tutto dalla passione per quello che fanno ed è ciò in cui ci riconosciamo anche noi.

“Puntiamo dunque a riconfermare per il quarto anno di fi la questa collaborazione con il Pallavolo Padova, ma continueremo anche a essere vicini ai clienti anche nelle piccole cose, intese come iniziative sportive, culturali e non solo. Insomma, preferiamo usare soldi che abbiamo a disposizione per iniziative che possano essere tangibili immediatamente e molto vicine alla nostra clientela, piuttosto che per grossi progetti internazionali e distaccati dai bisogni locali.

“In ogni nostra sponsorizzazione, infatti, ci sono due aspetti. Il primo riguarda la visibilità immediata che può dare una determinata collaborazione, ma il più importante è l’aspetto sociale. Senza il nostro supporto infatti molte realtà non riuscirebbero a restare in vita facilmente: noi diamo la possibilità a queste associazioni di vivere e off rire il loro servizio al territorio. Un servizio utile, necessario e parecchio importante per chi vive ogni giorno la realtà locale”.

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