domenica, 3 Marzo 2024
 
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Adria, Italia Nostra: “Taglio di 62 pini? Prima servirebbe un Piano del verde che ora manca”

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Accusa all’amministrazione di correre all’utilizzo dei fondi Pnrr senza valutare le alternative

Anche Italia Nostra, sezione di Rovigo, ha lanciato un appello al sindaco di Adria, contro l’abbattimento di un numero considerevole di pini domestici.

“Il viale alberato di pini, che è in procinto di essere smantellato per riqualificare un’area urbana, con un finanziamento del Pnrr, vede in un interlocutorio di prima linea gli amministratori locali, alcuni noti ambientalisti, associazioni culturali e ambientali da tempo impegnate a difesa della città e del suo territorio – sottolinea il presidente di Italia Nostra, Fabio Bellettato – Siamo stati interrogati con alcuni messaggi e scritti, da parte dei cittadini, per chiedere se sia possibile fare qualcosa per evitare i lavori di questo progetto che vogliono cementificare una parte del centro e non salvaguardare il paesaggio di Adria”.

“I richiedenti sottolineano che una pista ciclabile, molti parcheggi e il taglio di 62 pini marittimi potrebbero essere salvati con un progetto diverso da quello che si concretizzerà. Possiamo solo dire che molti amministratori locali stanno correndo con grande accelerazione nella direzione di poter utilizzare dei fondi erogati con il Pnrr. Certo non si soffermano a fare migliori osservazioni urbanistiche e paesaggistiche o a cercare alternative a progetti già precedentemente presentati per calamitare questi fondi.È molto grave che un centro importante come Adria non abbia un piano del verde né tanto meno l’elenco degli alberi importanti e monumentali della città e del suo circondario, suggerito dalle normative vigenti. Avrebbe sicuramente aiutato già da tempo a discriminare quello che si può togliere e quello che si può piantare.Questo progetto poteva essere per tempo fatto verificare da esperti che come consulenti di piani urbanistici con particolare riguardo agli alberi e al paesaggio urbano, avrebbero potuto sicuramente trovare la giusta alternativa all’abbattimento”.

Bellettato evidenzia poi che “molto spesso l’importanza degli alberi viene trascurata per far spazio ad altri interessi. La capacità degli alberi di purificare le acque attraverso il processo di fitodepurazione, con miglioramento dei suoli, in grado di intercettare composti organici fondamentali, e la capacità che hanno tutte le specie vegetali ma in particolare gli alberi più grandi di fornire ossigeno e di assorbire Co2 più inquinanti è fondamentale per la nostra esistenza. Questi 62 pini domestici, in quanto storia della città e dell’intero territorio non dovranno essere tagliati. Il progetto di riqualificazione dell’intera area dovrà essere rivisto. Il loro taglio e la loro mancata tutela non significherà solo perdere un numero considerevole di alberi, ma la storia la cultura e la tradizione che con loro è cresciuta attorno”.

Marco Scarazzatti

 
 
 

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