venerdì, 24 Maggio 2024
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Atletica, la festa di Natale di Assindustria Sport

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Atleti gialloblù riuniti allo Stadio Colbachini per lo scambio di auguri: inaugurata la panchina rossa dipinta dai ragazzi del club per ricordare Giulia Cecchettin

l’inaugurazione della panchina rossa (foto di Massimo Bertolini)

Arrivano le feste e si chiude un anno, il 2023, ricco di soddisfazioni sportive e umane. E per ripercorrerle Assindustria Sport si è ritrovata a “a casa”, lo Stadio Colbachini, per la sua festa di Natale. L’occasione per abbracciare simbolicamente i circa mille atleti della società «e tracciare un bilancio, guardando a un futuro in cui vogliamo crescere ancora ed essere sempre più un punto di riferimento, seguendo il solco tracciato dal mio predecessore Leopoldo Destro, che continua a esserci al fianco alla guida di Confindustria Veneto Est», come ha sottolineato in apertura il Presidente Roberto Gasparetto. Ad affiancarlo l’Assessore allo sport del Comune di Padova Diego Bonavina, l’Assessore allo sviluppo economico della Regione Veneto Roberto Marcato (che è anche tesserato per Assindustria Sport e fa parte del gruppo podistico seguito da Chiara Arrigoni), il Presidente della Fidal Veneto Francesco Uguagliati e il Delegato veneto Fispes Maurizio Menin. Sono stati loro a introdurre le premiazioni degli atleti, assieme al Direttore Generale Competition Ruggero Pertile, al Direttore Tecnico Andrea De Lazzari e ai referenti del settore giovanile Chiara Paesotto e Giovanni Pastore, nell’incontro presentato dalla speaker di Radio Peter Pan Alice Fassina.  Nel 2023 Assindustria Sport ha visto la sua squadra assoluta femminile al quarto posto in Italia nella Finale Oro, mentre ha vinto la Finale Argento con la squadra maschile. Le medaglie conquistate ai campionati italiani delle varie categorie sono state in totale 23. Undici, invece, le maglie azzurre della Nazionale italiana indossate nelle varie categorie, con Hope Esekheigbe, Giovanni Lazzaro (due volte), Azzurra Ballin, Margherita Randazzo (due volte), Jacopo Albertin, Sofia Faggion, Filippo Rodeghiero, Keren Mbongo e Tarè Miriam Bergamo, quest’ultima protagonista di una sorprendente esibizione canora nella fase finale della festa, molto apprezzata dai presenti. Altri tre atleti hanno invece indossato i colori della Nazionale inglese, Daryll Neita, semifinalista dei 100, quinta assoluta nei 200 e medaglia di bronzo con la 4×100 ai Mondiali di Budapest, Adam Gemili, che in Ungheria ha sfiorato il bronzo con la staffetta veloce britannica, e Reece Prescod, tutti sprinter allenati da coach Marco Airale.  Tra i momenti più toccanti, l’inaugurazione della panchina rossa che sarà posta davanti alla segreteria dello stadio. «È un simbolo per ricordare Giulia Cecchettin e tutte le vittime di femminicidio e di violenza. Negli scorsi giorni alcuni di voi hanno dipinto di rosso la panchina che ora vedete qui», ha ricordato Gasparetto, presentando l’iniziativa, seguita da un minuto di rumore in memoria della giovane di Vigonovo. «Un impianto che Giulia ha frequentato per quattro anni, facendo parte della squadra non agonistica di Assindustria Sport fino al 2021 e impegnandosi anche come volontaria alle nostre manifestazioni, come i Campionati italiani qui organizzati nel 2020. Ora sarà ricordata anche attraverso questo piccolo gesto con quel colore rosso che richiama ogni giorno l’attenzione sulla necessità di opporsi alla violenza sulle donne e che vale da messaggio universale, sull’importanza del rispetto per il prossimo e della tolleranza. Ecco, ci sembrava giusto inaugurarla proprio in questo giorno, perché con la sua presenza rappresenta valori che sono da sempre sono fondanti per Assindustria Sport – e quindi per tutti noi – e che devono esserlo in ogni ambito della società».  Tra i tanti momenti da ricordare anche la consegna di una targa celebrativa al tecnico Gerardo Lucidi, che quest’anno ha concluso la carriera, e l’esposizione di “Edmondo”, installazione artistica realizzata da AcegasApsAmga in collaborazione con SCART – laboratorio del Gruppo Hera che opera con artisti di livello internazionale e con le Accademie di Belle Arti di Firenze, Bologna e Ravenna e altri istituti d’arte – utilizzando materiali di recupero, facendo diventare così i rifiuti arte e simboli d’eccezione. Inaugurata nella scorsa edizione della Padova Marathon, da oggi rimarrà esposta allo Stadio Colbachini. Perché all’idea di futuro è, oggi più che mai, legato il concetto di sostenibilità e di attenzione all’ambiente.

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