lunedì, 26 Febbraio 2024
 
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Commissioni di transazione Bitcoin alle stelle: cosa cambierà per i miner? La soluzione proposta da Bitcoin Minetrix per rivoluzionare il settore

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L’aumento del prezzo di Bitcoin sta avendo ripercussioni positive su tanti settori, compreso quello del mining. Che però è diventato appannaggio di una ristretta élite. C’è però un’alternativa…

Bitcoin ha raggiunto i $42.000 per la prima volta dall’aprile 2022 e adesso si è assestato sopra i $41.000. A seguito di questa azione dei prezzi al rialzo, anche il ricavo dei miner è stato stimolato, con il prezzo dell’hash che ha raggiunto gli $0,08.

Tutti i segnali indicano un mercato rialzista nel 2024, con alcuni analisti che ipotizzano il raggiungimento di quota $100.000. Del resto è attesa l’approvazione di diversi ETF Spot di Bitcoin, c’è un livello record di investitori a lungo termine di BTC e sono in programma tagli dei tassi negli Stati Uniti.

Le alte commissioni di transazione non mostrano segni di cedimento

Le elevate commissioni di transazione che hanno dominato la narrazione nell’ultimo mese persistono; la media mobile a 30 giorni dei ricavi dei miner dalle commissioni è al 12%. Al momento, le transazioni a bassa priorità richiedono una commissione di 100 sat/vByte.

Un aumento dei ricavi dalle commissioni di transazione è estremamente positivo per i miner di Bitcoin e, insieme con l’aumento del prezzo del BTC, è però responsabile dell’incremento persistente della difficoltà di mining nei mesi scorsi.

Riot acquista ulteriori 18 EH/s di capacità aggiuntiva

Riot ha esercitato un’opzione per acquistare ulteriori 66.000 ASIC MicroBT di ultima generazione, aggiungendo 18 EH/s alla propria flotta. Accelerando il passo di fronte all’halving dell’aprile 2024, la società dimostra, in modo audace, grande fiducia sull’aumento del prezzo di Bitcoin.

Coloro che sono più profondamente coinvolti nel mining di Bitcoin, dunque, riconoscono l’importanza di aumentare l’allocazione di capitale in questo momento di mercato.

Nel frattempo, Riot ha anche riportato un nuovo record di hash rate di 10,9 EH/s (minando circa 368 BTC al mese, ovvero $13,3 milioni USD), con la previsione di crescere a 20,2 EH/s entro l’estate del 2024.

Ma mentre l’hash rate di rete di Bitcoin ha raggiunto il massimo storico, il che è salutare per la sicurezza della rete (e chiaramente redditizio per le aziende che fanno mining), si sta decisamente perdendo di vista la promessa originale di decentralizzazione di Satoshi Nakamoto.

Il mining di Bitcoin nel 2023 è il più centralizzato che sia mai stato nella sua breve storia.

Uno sguardo più attento al riepilogo dei blocchi estratti nelle ultime 48 ore rivela che uno sconcertante 55,79% di tutte le ricompense va a due soli pool di mining: AntPool ha ottenuto la quota più grande con 83 blocchi (29,123%), mentre Foundry USA segue con 76 blocchi (26,667%).

Queste percentuali, oltre a superare di gran lunga il numero di blocchi estratti da chi si posiziona al terzo posto – ovvero F2Pool, con 34 blocchi, ovvero l’11,93% – evidenziano ulteriormente il problema dell’aumento della centralizzazione del mining.

Bitcoin Minetrix propone una soluzione alternativa

E qui entra in gioco la funzione Stake-to-Mine di Bitcoin Minetrix che è pensata per porre un freno a questa centralizzazione e rivoluzionare il mining di Bitcoin rendendolo accessibile anche ai piccoli investitori, senza rischi.

Consentendo agli utenti di fare lo staking del token $BTCMTX per ottenere potenza di cloud mining, anziché investire direttamente in attrezzature e hardware, la piattaforma abbassa in modo efficace le barriere all’ingresso per il mining.

Dato che le attrezzature di mining con GPU possono costare tra $1.000 e $2.000, mentre i miner ASIC possono costare decine di migliaia di dollari, questo approccio alternativo presenta un’opzione finanziariamente più fattibile.

In un settore ricco di numerose piattaforme di cloud mining, Bitcoin Minetrix si distingue perché offre un sistema automatizzato, progettato per il mining di Bitcoin e basato sul cloud, stabilendo un nuovo standard per il settore.

Inoltre opera sulla collaudata e affidabile blockchain Ethereum. Questo garantisce una sicurezza di alto livello, consentendo agli utenti di evitare i rischi associati ai pool di mining esterni e offrendo una protezione contro potenziali servizi di cloud mining fraudolenti.

Bitcoin Minetrix, dunque, difende l’etica della decentralizzazione, rompendo gli schemi e ridistribuendo i profitti del mining dalle grandi aziende agli investitori individuali attraverso il suo innovativo sistema Stake-to-Mine.

Infine, il progetto è perfettamente posizionato per sfruttare al massimo l’imminente halving di Bitcoin. L’imminente dimezzamento potrebbe sembrare intimidatorio per i miner a causa delle ridotte ricompense per blocco ma, storicamente, tali eventi hanno aumentato il valore di Bitcoin. Bitcoin Minetrix fornisce una piattaforma per sfruttare questo potenziale aumento, senza i rischi di capitale associati.

Stato della prevendita di BTCMTX

La prevendita in corso di BTCMTX ha già suscitato un notevole interesse, con oltre $4,6 milioni raccolti e con l’obiettivo di $5,2 milioni a portata di mano. Con un prezzo di soli $0,0119 per token, gli investitori hanno un’opportunità unica di essere in prima linea.

Come per la maggior parte delle criptovalute, il prezzo di BTCMTX è strettamente legato anche all’attenzione che il token riceve da parte degli investitori e dalla più ampia comunità cripto.

Finora, diversi influencer di YouTube hanno sottolineato le potenzialità del progetto, come per esempio Joe Parys e Michael Wrubel che hanno pubblicato recensioni video di Bitcoin Minetrix evidenziandone le prospettive di crescita.

Alla fine della prevendita, il team di Bitcoin Minetrix ha pianificato di elencare il token su importanti exchange, compreso Uniswap.

VAI ALLA PREVENDITA DI BITCOIN MINETRIX

 

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