venerdì, 24 Maggio 2024
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Da Porto Viro fino a Rovaniemi per diventare… un elfo di Babbo Natale

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Francesca Simoni è stata selezionata per lavorare ne posto più magico della Finlandia

La canzoncina pubblicitaria ‘A Natale puoi fare quello che non puoi fare mai’ sembra adattarsi perfettamente a questa bella storia natalizia: Francesca Simoni, ragazza portovirese, è stata selezionata per lavorare come elfo di Babbo Natale a Rovaniemi in Finlandia per tutto il periodo natalizio.

“Fin da bambina ho avuto un rapporto speciale con il Natale e lo spirito di questo periodo dell’anno – racconta Francesca –, mia mamma ha reso i miei Natali d’infanzia davvero magici, e forse anche per questo non ho mai smesso di coltivare questa magia.Ero particolarmente legata alla figura di questo vecchietto barbuto che abita al Polo Nord assieme a tantissimi elfi e ricordo ancora l’incredulità il giorno in cui mia mamma mi dette, scritto a penna su un pezzetto di carta strappato, l’indirizzo dell’unico vero Babbo Natale. Le lettere che gli scrivevo le spedivo proprio a Rovaniemi, dove sto per andare a vivere, e ora che di anni ne ho 39 quello che sto per fare mi sembra assurdo e bellissimo al tempo stesso”.

Fino al 2021 Francesca viveva in Belgio e nel 2022 ha viaggiato per 9 mesi nel sud est asiatico assieme al suo compagno, Jean-Yves Leblon, sviluppando il blog di scrittura e fotografia ‘This Human Tribe’. Pensando alla prossima avventura, un giorno di mezza estate le è balenata in testa quest’idea folle: “E se scrivessi al villaggio di Babbo Natale? Si sa mai abbiano bisogno di un’elfa in più!”.

Sistemato il curriculum, preparata una lettera di motivazione ed incrociate le dita: un mese dopo la chiamata per fare un colloquio, e dopo altre due settimane la proposta di lavoro. “Ero ovviamente fuori di me dalla gioia, non succede così spesso di avere la possibilità di realizzare certi sogni di bambina (uno dei più irrealizzabili per giunta) – racconta ancora incredula Francesca – Sarò nella Lapponia finlandese, sopra il circolo polare artico; la conosco già un po’ grazie al mio Erasmus a Helsinki del 2010. Al mio arrivo ci saranno 4 ore di luce, ed entro la fine di dicembre scenderanno a due, con temperature tra -10 e -20, con picchi di -30. E il premio per chi si avventura in queste terre freddissime sono i paesaggi incredibili: colline bianchissime, boschi di conifere e betulle, laghi ghiacciati su cui pattinare e aurore boreali di una bellezza da togliere il fiato”.

E viene da chiedersi: di cosa si occupa un elfo di Babbo Natale? “Le mansioni sono diverse, a seconda della giornata: dall’accoglienza bimbi e clienti, fino alla vendita nei negozietti del villaggio, passando per l’assistente fotografo nella casa di Babbo Natale”.

Qualche consiglio a chi vorrebbe intraprendere una carriera da elfo? “Impara le lingue, ne basta una ma meglio se son due, e non dimenticarti di cosa sognavi quand’eri piccolo”.

Fabio Pregnolato