mercoledì, 28 Febbraio 2024
 
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Due nuovi defibrillatori installati ad Albignasego

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“I nuovi defibrillatori si sommano ai 30 già presenti nelle strutture pubbliche. Il loro utilizzo, in attesa dei soccorsi, aumenta considerevolmente le probabilità di sopravvivenza”

Due defibrillatori a disposizione delle persone per i casi di emergenza: sono stati installati di recente ad Albignasego, per la precisione in piazza del Donatore e nel parco di Casa Calore a Sant’Agostino. I due totem custodiscono altrettanti defibrillatori semiautomatici per l’uso adulto e pediatrico.

Defibrillatore: cos’è

Il defibrillatore è un dispositivo che serve per intervenire sull’alterazione della contrattilità cardiaca attraverso una scarica elettrica al cuore della persona colpita da arresto cardiaco o fibrillazione ventricolare. I defibrillatori possono essere di diverse tipologie; quelli automatici e semiautomatici esterni, detti anche DAE, rilevano automaticamente la necessità di erogare la scarica elettrica.

I dispositivi installati

In tutti i totem contenenti i defibrillatori pubblici, è riportato un veloce e intuitivo vademecum fatto di immagini e spiegazioni che, anche in caso di emergenza, aiutano il personale formato a procedere nella giusta sequenza: chiamare il 118 per avere assistenza professionale in ogni fase della rianimazione, eseguire il massaggio cardiaco, usare il defibrillatore semi automatico ricordando di non smontare lo strumento. I defibrillatori installati nelle piazze del Comune sono dotati di una tecnologia che permette il monitoraggio da remoto dalla centrale operativa, che è sempre in grado di valutare il funzionamento dello strumento e lo stato di vita delle piastre.

Il commento

«Abbiamo voluto installare questi defibrillatori nelle piazze, che si sommano ai 30 già presenti nelle strutture pubbliche – spiega il consigliere Massimiliano Bertazzolo – perché è stato dimostrato che la rianimazione cardiopolmonare con l’utilizzo del defibrillatore, in attesa dei soccorsi, aumenta considerevolmente le probabilità di sopravvivenza».

I dati

Ogni anno in Italia sono circa 60 mila le persone che muoiono in conseguenza a un arresto cardiaco improvviso e diventa indispensabile in queste situazioni ristabilire la funzionalità del cuore nel più breve tempo possibile per evitare la morte dell’individuo o per contenere i danni fisiologici correlati.

Cristina Chinello

 
 
 

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