venerdì, 23 Febbraio 2024
 
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èVRgreen: gli alberi come risposta per migliorare la qualità dell’aria

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Il Comune di Verona con le Università di Verona e di Padova e tante associazioni del territorio hanno vinto il bando di Fondazione Cariverona nell’ambito del bando “Capitale Naturale”.

Fare una fotografia dello stato della qualità dell’aria a Verona, dal punto di vista dell’inquinamento, del micro clima, delle temperature e della biodiversità per capire a che punto siamo per poi immaginare come modificare un intervento di riforestazione.

È questo l’obiettivo del progetto èVRgreen, finanziato da Fondazione Cariverona e che vede insieme Comune e le Università di Verona e Padova per mappare una serie di indicatori che, una volta elaborati, forniranno una fotografia sulla situazione dell’ecosistema cittadino e che permettano di evidenziare le principali criticità. La mappatura diventa così uno strumento fondamentale per l’amministrazione, chiamata a mettere in campo strategie ed interventi sul fronte ambientale.

Un progetto trasversale perchè nessun settore è escluso dagli obiettivi di transizione ecologica che l’Amministrazione sta perseguendo e che si traducono in azioni concrete come ad esempio l’adozione del Piano di Transizione ecologica presentato pochi giorni fa alla città.

Sarà un anno di lavoro e di iniziative che vedrà la collaborazione delle numerose associazioni del territorio già in prima linea sulla tutela e valorizzazione dell’ambiente e a cui anche la cittadinanza sarà chiamata a partecipare.

Progetto: inclusione attiva dei cittadini

L’obiettivo principale di questo programma è l‘identificazione di nuove aree, sia pubbliche che private, che potranno essere destinate alla creazione di spazi verdi, con particolare attenzione alle zone più colpite dall’effetto “isola di calore”, nonché con una peggiore qualità dell’aria.

Ciò che rende questo progetto unico è l’inclusione attiva dei cittadini nel processo decisionale. La progettazione avverrà attraverso una pianificazione urbana condivisa, facilitata dal coinvolgimento capillare della cittadinanza grazie all’aiuto delle Associazioni coinvolte. Questa strategia aprirà le porte alla gestione partecipata della comunità, aumentando la coesione e favorendo un diffuso sviluppo sostenibile dell’ambiente urbano.

Il coinvolgimento dell’Università di Padova, di AMIA, di ARPAV e di numerose associazioni cittadine sottolinea l’importanza della collaborazione tra istituzioni accademiche, enti pubblici e organizzazioni della società civile per affrontare le sfide ambientali in modo integrato e con soluzioni innovative.

“Un passo cruciale verso una Verona più verde, sostenibile e adattabile ai cambiamenti climatici– afferma l’assessore all’Ambiente Tommaso Ferrari-. Si contribuisce così alla creazione di un ambiente urbano migliore per le generazioni presenti e future. Lo facciamo mettendo insieme esperienze e competenze che ci daranno le informazioni su cui decidere come intervenire e con quali strategie. Crediamo sia nella trasversalità del progetto così come nella necessità che sia il più partecipato possibile”.

“Questo ambizioso progetto, con l’Università di Verona come capofila, mira a definire un piano dettagliato per la forestazione della città di Verona, finalizzato a fornire nuovi servizi ecosistemici che aumentino vivibilità, coesione sociale, resilienza e resistenza della città ai cambiamenti climatici”, hanno sottolineato Catherine Dezio del Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali dell’Università di Padova e Riccardo Greco del  Dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona.

 
 
 

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