sabato, 24 Febbraio 2024
 
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Formazione, tutela e assistenza alle vittime di violenza, dal trevigiano si alza una voce: “Non sei sola”

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L’Ulss 2 vicina alle vittime di violenza. Anche il centro antiviolenza di Quinto di Treviso farà la sua parte

L’indifferenza non deve più essere contemplata. I dati registrati nella Marca spaventano e fanno rabbia: dal 2017 a oggi sono stati 4.142 i codici rosa nei pronto soccorso trevigiani, 579 solo nell’ultimo anno, un dato, quest’ultimo, che rappresenta un aumento del 5% rispetto all’anno precedente. Ma è soltanto la punta dell’iceberg.

“Nei nostri pronto soccorso arriva, in media, una donna vittima di violenza ogni tre giorni, ma sappiamo che questo dato rappresenta soltanto il 10% di quanto accade nella realtà”, spiega la dottoressa Catia Morellato, referente del percorso di tutela delle vittime di violenza.

È per questo che si è mobilitata, insieme al tutta l’Ulss 2 Marca Trevigiana, per supportare le tante iniziative di sensibilizzazione e supporto alle vittime di violenza, affinché non siano lasciate sole non solo il 25 novembre, ma ogni giorno.

“Con il dottor Enrico Busato, primario dell’Ostetricia e ginecologia di Treviso, stiamo istituendo un percorso aziendale per la presa in carico delle vittime di violenza sessuale– afferma Morellato –. Nei reparti di Ostetricia e Ginecologia sono stati inoltre avviati dei percorsi di formazione del personale per poter aiutare nel miglior modo possibile le pazienti vittime di violenza”.

“La nostra azienda ha realizzato una delibera sul percorso a tutela delle vittime di violenza con l’intento di definire una rete importante che coinvolge i Centri antiviolenza del territorio, le Forze dell’Ordine, le Case-rifugio e gli enti territoriali”, commenta il direttore generale, Francesco Benazzi.

Anche Quinto di Treviso farà la differenza: è lì che si trova uno dei cinque centri antiviolenza del trevigiano. È anche lì che, ancora una volta, uscirà la voce del coraggio, della protezione, dell’aiuto, per ricordare ancora una volta a ogni vittima la cosa più importante: “Non sei sola”.

Gaia Zuccolotto

 
 
 

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