sabato, 2 Marzo 2024
 
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“Il gusto per la ricerca” degli Alajmo dona 32mila euro per far sorgere a Padova l’hospice per i bambini malati

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L’associazione in 19 anni ha donato in solidarietà oltre 2 milioni e 100 mila euro

ls conegna dell’assegno a Marianna Maltinoni con Alajmo, Bellon e Baraldi

La data c’è già: giugno 2027. L’obiettivo è realizzare a Padova un nuovo hospice di cure palliative per i bambini ammalati. L’iniziativa è dell’associazione padovana La miglior vita possibile perché l‘hospice attuale ha 4 posti, mentre l’associazione ha 300 piccoli pazienti in carico (in gran parte seguiti a casa) e un bacino di 900 che avrebbero bisogno di queste cure palliative. Il futuro hospice avrà 12 posti, che rappresentano un importante passo in avanti. A questo obiettivo l’associazione Il gusto per la ricerca fondata 19 anni fa da Raffaele e Massimiliano Alajmo con il dottor Stefano Bellon, ha donato 32mila euro frutto di una cena di solidarietà svoltasi il 19 ottobre a Le fucine di Udine, protagonista naturalmente Alajmo con altri colleghi tristellati, in prima linea Niko Romito e poi Enrico Crippa di Piazza Duomo di Alba.

La somma è stata consegnata da Massimiliano Alajmo e Stefano Bellon a Marianna Maltinoni, vice presidente de La miglior vita, presente il professor Eugenio Baraldi, ordinario all’università e direttore del dipartimento salute donna e bambino dell’azienda ospedaliera. In 19 anni di vita, Il gusto per la ricerca ha sostenuto molte associazioni (in prima fila Città della speranza) con 2 milioni e 100 mila euro.

Il poster della cena friulana con Massimiliano e Nik Romito. Massimiliano è disegnato con i baffi all’insu per ricordare la collaborazione di Enrico Crippa

La vice presidente de La miglior vita possibile ha spiegato che il progetto esecutivo dell’hospice pediatrico è già nelle mani del governatore Zaia. Ha ottenuto un finanziamento di 10 milioni di euro dal ministero, sui 16 di investimento richiesto. Serve, quindi, un crowfunding di sei milioni.

Stefano Bellon, Marianna Maltinoni, Massimiliano Alajmo ed Eugenio Berardi

Bellon sottolinea che quando si parla di cure palliative queste non riguardano solo il fine vita e solo i pazienti oncologici. Questi rappresentano solo il 9% dei bambini malati. Purtroppo ci sono anche le malattie genetiche, quelle degenerative, la Sla: “Grazie ad associazione come La miglior vita – ha sottolineato – adesso un terzo delle mamme non perde il laovro. I bambini diventano ragazzi che vanno all’unviersità, magari in carrozzella, e si trovano anche il fidanzato”. “Solo il 5% dei pazienti muore nell’hospice – aggiunge – mentre l’85% muore dove vuole lui o la familgia”.

Il prof. Berardi, Bellon ed Alajmo

L’hospice di Padova è l’unico del Veneto ed appena uno dei sei esistenti in Italia. Nel Bolognese sta arrivando uno nuovo per opera della Fondazione Seragnoli, a Bentivoglio, con il progetto regalato da Reno Piano. Il nuovo hospice di Padova ha già una data: giugno 2027. Si estenderà su tre sedi, localizzate in via Falloppio, via Sant’Eufemia e via San Massimo.  Sarà una risposta per le cinquanta famiglie oggi in lista d’attesa. Se nel Veneto, come detto, sono 900 i pazienti che avrebbero bisogno di cure palliative, in Italia sono ben 35mila, ma solo il 15-18 per cento riescono ad avere aiuto da un hospice.

Un merito dell’associazione Il gusto per la ricerca – ha sottolineato Bellon – è di aver trovato molti imitatori nel settore della gastronomia: ha indicato una strada che molti altri hanno percorso.

Antonio Di Lorenzo

 
 
 

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