sabato, 24 Febbraio 2024
 
HomeBreaking NewsJesolo, rubano un bus dell'Atvo e poi si schiantano

Jesolo, rubano un bus dell’Atvo e poi si schiantano

Tempo di lettura: 3 minuti circa

L’episodio è accaduto nella notte. Il mezzo, trafugato dal deposito di via Equilio, è stato rinvenuto a Eraclea. Parecchi i danni

Il bus Atvo rubato, subito dopo lo schianto a Eraclea

Hanno divelto un semaforo al ponte di “ferro” di Jesolo Paese. E ad Eraclea hanno abbattuto segnali e danneggiato anche la parete di un edificio. E’ la notte brava di alcuni ladri (forse almeno due i malviventi), che hanno tentato di rubare un bus dell’Atvo dal deposito di via Equilio, annesso all’autostazione.

Stando ai primi elementi raccolti, dopo il furto, i ladri, forse almeno due, hanno imboccato con la corriera la strada verso Eraclea, causando una serie di danni al loro passaggio. Evidentemente non erano troppo esperti nel guidare un mezzo di queste dimensioni.
Hanno dapprima abbattuto un semaforo al ponte di ferro di Jesolo Paese, poi si sono diretti verso Eraclea, dopo aver passato il ponte sul Piave. Qui è terminata la loro corsa, schiantandosi dopo aver abbattuto dei segnali e danneggiato in parte la facciata di un edificio, nella zona di via Roma, il lungopiave dov’è posto anche il monumento al donatore.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, per mettere in sicurezza l’area.
Accertamenti affidati ai carabinieri, per interdire la viabilità sono intervenuti stamane gli agenti della polizia locale. A quanto pare, dopo essersi schiantati, i malviventi si sarebbero dati alla fuga.

Tentato furto del bus, i chiarimenti di Atvo

Atvo ha chiarito, con una lunga nota, quanto accaduto stanotte e di sua conoscenza, in attesa che terminino le indagini dei carabinieri. Di seguito la nota:

“La scorsa notte ignoti hanno tentato di rubare un bus in dotazione ad Atvo, che si trovava nel deposito dell’autostazione di Jesolo. Il mezzo è stato, poi, recuperato in centro ad Eraclea. Si tratta di un mezzo “Man”, utilizzato per il servizio extraurbano, del valore di 270mila euro, acquistato sei anni fa.

Il furto è avvenuto verso le 2.30 di questa notte. Si consideri che l’ultima corsa è alle 1.30 e la ripresa del servizio avviene alle 4. Da considerare, dunque, che chi ha agito conosceva perfettamente gli orari di servizio, ma anche i passaggi della guardia giurata. Così come si è rivelato un abile conoscitore dei mezzi di trasporto, nella fattispecie dei bus. I pullman, infatti, hanno particolari dispositivi e necessitano di precise manovre tecniche per potere essere aperti dall’esterno e poi accesi; così come il passaggio ai cancelli del terminal richiede una determinata conoscenza tecnica. Il ladro (o i ladri) aveva, dunque, non solo una certa conoscenza della materia, ma anche aveva studiato l’intervento in ogni suo passaggio.

Solo che, a ben vedere, non era certo un esperto nella guida di questi mezzi.

Con il mezzo rubato (dotato di sistema satellitare e di altri dispositivi di controllo), è stata percorsa via Mameli, quindi via Roma fino a Jesolo Paese dove, nell’attraversamento del ponte sul Cavetta, ha sbandato una prima volta, strisciando la fiancata, quindi è giunto fino al ponte di Eraclea, a quanto pare a velocità sostenuta. Qui le manovre non si comprendono, se non con un errore di valutazione: ha proseguito dritto per via Fausta, quindi ha svoltato per una stradina secondaria, probabilmente per rientrare e dirigersi verso San Donà di Piave. Ha percorso via Roma, passando davanti all’ufficio postale. Giunto all’abitazione della Pasticceria Teso, ha sbandato una seconda volta ed è andato, con la fiancata destra, contro la struttura. A quel punto il malvivente è sceso ed è fuggito; il tutto verso le 3.

Scattato l’allarme, sul posto si sono portati i Carabinieri ed i Vigili del Fuoco, oltre ai dirigenti di Atvo. Il mezzo è stato portato nell’officina Atvo di San Donà di Piave e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. I danni sono di circa 20mila euro. Appena terminata l’inchiesta potrà essere ripristinata la fiancata e riportato in servizio”.

 
 
 

Le più lette